Home Economia dell'Energia Abasca quasi raddoppia la grafite di…
Economia dell'Energia

Abasca quasi raddoppia la grafite di Loki e scopre la Thor Zone

Abasca Resources ha aggiornato la stima delle risorse minerali del deposito Loki in Saskatchewan, quasi raddoppiando la risorsa rispetto alla stima iniziale e promuovendo una parte delle risorse da inferite a indicate. Contestualmente, quattro sondaggi nella Thor Zone confermano un secondo trend mineralizzato parallelo al deposito principale.

Abasca quasi raddoppia la grafite di Loki e scopre la Thor Zone

Abasca Resources (TSXV: ABA) ha quasi raddoppiato la risorsa di grafite a scaglie del deposito Loki, nel Saskatchewan settentrionale, e ha confermato un secondo trend mineralizzato alla Thor Zone. La nuova stima delle risorse minerali aggiorna la precedente stima iniziale del 2025: 6,99 milioni di tonnellate indicate con una tenore medio di 8,27% di carbonio grafitico, per 580.000 tonnellate di metallo contenuto, più 15,83 milioni di tonnellate inferite al 6,93% di carbonio grafitico, equivalenti a 1,1 milioni di tonnellate di grafite.

Il confronto con la stima iniziale di aprile 2025 — 11,3 milioni di tonnellate inferite al 7,65% — rende l’entità della crescita evidente. La maggior parte della risorsa inferita originaria è stata promossa alla categoria indicata, un passaggio che rafforza la base tecnica del progetto in vista della valutazione economica preliminare (PEA) in corso. L’aggiornamento incorpora i risultati dei programmi di esplorazione 2025 e 2026. Brian McEwan, vicepresidente Esplorazione, ha dichiarato che la conversione da inferred a indicated fornisce alla PEA “una base sostanzialmente più solida”.

Il deposito Loki si trova nel progetto Key Lake South, un’area di esplorazione di 23.977 ettari nella regione del bacino Athabasca, a soli 15 chilometri a sud della struttura di macinazione di Key Lake — quella che lavora il minerale della miniera McArthur River di Cameco. Nato nel 2016 durante campagne di ricerca uranifere, il deposito fu individuato per caso quando i campioni di grafite del nucleo di perforazione vennero rianalizzati nel 2023, restituendo tenori fino al 22,2% Cg. Da quella riscoperta, la società ha condotto programmi di perforazione intensivi nel 2024, 2025 e 2026, estendendo progressivamente i confini della mineralizzazione.

Parallelamente all’aggiornamento di Loki, quattro sondaggi del programma invernale 2026 hanno intersecato la Thor Zone, un corridoio mineralizzato parallelo situato a nord del deposito principale. Ogni foro ha incontrato zone multiple di mineralizzazione. I risultati più significativi includono 74,75 metri al 5,13% Cg dal sondaggio KLS-26-112 a partire da 117 metri di profondità, 89 metri al 4,28% nel KLS-26-113, 101,8 metri al 4,31% nel KLS-26-114 e 114 metri al 3,91% nel KLS-26-115. Questi dati non sono stati ancora incorporati nella stima aggiornata, ma indicano un potenziale esplorativo aggiuntivo che la società intende sviluppare in parallelo all’avanzamento di Loki. La Thor Zone rimane aperta in tutte le direzioni.

Il contesto di mercato sostiene questo percorso. La grafite naturale a scaglie è un componente essenziale degli anodi delle batterie agli ioni di litio, e la domanda proiettata per la transizione energetica spinge i produttori a diversificare le fonti di approvvigionamento al di fuori della Cina, che domina oggi la produzione globale. Il Saskatchewan, con le sue infrastrutture minerarie esistenti e un regime normativo affidabile, è una delle poche giurisdizioni capaci di rispondere a questa esigenza in tempi ragionevoli. Con la PEA in preparazione e la Thor Zone ancora da perforare per intero, Abasca si trova in una posizione in cui ogni campagna di perforazione aggiunge concretamente valore alla risorsa. Se i risultati della Thor Zone si riveleranno coerenti con quelli di Loki, la società potrebbe trovarsi a gestire due depositi distinti sullo stesso progetto — uno scenario che cambierebbe la scala dell’intera operazione.

Articoli simili