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Adani entra nel nucleare: 10 GW di capacità entro il 2035

Il colosso indiano Adani Group ha annunciato il suo ingresso nel settore nucleare con un obiettivo di 10 GW di capacità entro il 2035, attraverso la nuova società Adani Atomic Energy. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente Gautam Adani durante l’assemblea annuale degli azionisti.

Adani entra nel nucleare: 10 GW di capacità entro il 2035

Adani Group entra nel nucleare. Il presidente Gautam Adani ha annunciato all’assemblea annuale degli azionisti un obiettivo di 10 GW di capacità nucleare entro il 2035, affidando il progetto a una nuova società appositamente costituita: Adani Atomic Energy. I terreni per i primi impianti sono già stati individuati.

La mossa segna il debutto del conglomerato nell’energia atomica, completando una piattaforma energetica integrata che già copre termoelettrico, rinnovabili, idroelettrico, gas e trasmissione. Adani Power ha formalmente incorporato Adani Atomic Energy — il cui oggetto sociale è produrre, trasmettere e distribuire elettricità da fonte nucleare — nel febbraio scorso, mesi prima dell’annuncio pubblico. Parallelamente, secondo fonti citate da Bloomberg alla fine del 2025, il gruppo è in trattativa con le autorità dell’Uttar Pradesh per costruire otto reattori modulari di piccola taglia (SMR) da 200 MW ciascuno in partnership pubblico-privata.

Il contesto in cui arriva questa decisione è quello di un’India che sta riscrivendo le regole del proprio settore nucleare. Il SHANTI Bill — approvato dal Parlamento indiano nel dicembre 2025 — ha aperto per la prima volta la generazione nucleare ai privati, rimuovendo il monopolio statale che aveva bloccato ogni iniziativa imprenditoriale nel settore per decenni. Senza quella legge, un piano come quello di Adani sarebbe stato semplicemente impossibile. Il governo di Nuova Delhi ha fissato un obiettivo nazionale di 100 GW nucleari entro il 2047, partendo dagli attuali 8,8 GW gestiti interamente dalla società pubblica NPCIL. Raggiungerlo richiederà investimenti stimati in circa 204 miliardi di dollari.

Se Adani Atomic Energy centrerà il traguardo dei 10 GW, il gruppo diventerà il terzo operatore nucleare del paese per capacità installata, dopo NPCIL e NTPC. Non è il solo privato a muoversi: anche Reliance Industries di Mukesh Ambani sta valutando investimenti nel settore. La competizione tra i due maggiori conglomerati industriali indiani potrebbe accelerare lo sviluppo dell’intera filiera. Adani ha investito in infrastrutture un record di oltre 1,5 lakh crore di rupie nell’anno fiscale 2025-26, pari a oltre il 30% del totale delle spese in conto capitale del settore privato indiano. I numeri del gruppo reggono: ricavi consolidati a 2,92 lakh crore di rupie nel FY26, con un utile netto cresciuto del 13,9%.

Il piano energetico complessivo è ancora più ambizioso: 45 GW di capacità di generazione totale entro il 2032, con un programma di investimenti da oltre 2 lakh crore di rupie guidato da Adani Power. A questo si aggiunge la partnership con la bhutanese Druk Green Power per sviluppare 5 GW di idroelettrico, incluso il progetto Wangchhu da 570 MW. Il nucleare, in questo quadro, non è un’aggiunta marginale: è la risposta alla domanda di energia di base continua che le rinnovabili, per loro natura intermittenti, non possono garantire da sole. Come ha osservato Sagar Adani, direttore esecutivo di Adani Green Energy, senza potenza di base ferma e scalabile “i conti semplicemente non tornano”. Con la legislazione che ora lo consente e i terreni già selezionati, il gruppo ha tutto ciò che serve per trasformare l’annuncio in cantieri aperti.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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