Aker Solutions ha presentato il 14 luglio 2026 i risultati del secondo trimestre: portafoglio ordini a 77,2 miliardi di corone norvegesi, utile netto del primo semestre salito del 74% a 1,66 miliardi di NOK, e una guidance annuale rivista al rialzo. Il gruppo norvegese ora punta a ricavi 2026 compresi tra 50 e 55 miliardi di NOK, rispetto alla stima precedente di circa 50 miliardi.
I numeri trimestrali mostrano solidità operativa: ricavi a 13,1 miliardi di NOK con un margine EBITDA underlying del 9,2%. Il flusso di cassa operativo si è attestato a 2,49 miliardi di NOK. L’order intake del trimestre è stato di 9,9 miliardi di NOK, trainato da contratti nel settore degli elettrodotti HVDC, dall’impianto idroelettrico Tussa II e da un accordo di lungo termine con Cenovus Energy in Canada. La posizione di cassa netta è a 4,3 miliardi di NOK. Nel semestre Aker ha anche distribuito 4,2 miliardi di NOK in dividendi ordinari e straordinari agli azionisti.
Dietro la solidità finanziaria c’è una chiara scelta di diversificazione verso nuovi mercati energetici. Il più rilevante, in prospettiva, è quello dei piccoli reattori modulari. Ad aprile 2026 Aker Solutions ha firmato un memorandum d’intesa con Rolls-Royce SMR, diventando il partner primario per la fornitura delle componenti non nucleari dei moduli prefabbricati. L’accordo prevede collaborazione su progettazione, modelli di esecuzione e strategie di approvvigionamento, con esclusività reciproca su questa categoria di componenti. Con l’accordo in mano, Rolls-Royce SMR ha avviato la ricerca di siti in UK per gli stabilimenti di produzione.
Il posizionamento industriale di Aker nel mercato SMR è già concreto. Rolls-Royce SMR è stata selezionata come fornitore preferenziale nel programma nucleare britannico: il governo del Regno Unito ha stanziato tra 2,5 e 3 miliardi di sterline, con Wylfa indicata come sito per fino a tre unità. La Repubblica Ceca ha emesso un contratto vincolante per i lavori preliminari sul sito di Temelín. In Svezia, nel secondo trimestre 2026, Videberg Kraft ha scelto Rolls-Royce SMR come partner per tre unità nella penisola di Varö. Aker Solutions porta in questo contesto decenni di esperienza nella costruzione modulare maturata nell’oil and gas: competenze che il CEO Kjetel Digre ha definito direttamente trasferibili alla catena del valore degli SMR.
Il design del reattore Rolls-Royce SMR si trova attualmente al terzo step della Generic Design Assessment britannica, con target di completamento entro fine 2026. I ricavi da costruzione legati agli SMR restano ancora a qualche anno di distanza, ma il valore strategico dell’accordo per Aker Solutions è già incorporato nelle valutazioni di mercato: il titolo trattava a ridosso dei massimi degli ultimi 52 settimane il giorno della pubblicazione dei risultati. Quando la pipeline SMR europea passerà dalla fase di sviluppo a quella costruttiva, Aker sarà già dentro la filiera con un ruolo definito.



