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American Fusion deposita 130 brevetti USA per il motore a fusione Texatron

American Fusion Inc. ha depositato 30 nuove domande di brevetto negli Stati Uniti, portando il portafoglio complessivo del Texatron™ Fusion Engine™ a 130 applicazioni pendenti. La società punta a superare quota 260 entro fine 2026 e valuta la quotazione su un mercato azionario nazionale.

American Fusion deposita 130 brevetti USA per il motore a fusione Texatron

American Fusion Inc. (OTCQB: AMFN) ha depositato 30 nuove domande di brevetto negli Stati Uniti, portando il totale del proprio portafoglio di proprietà intellettuale a 130 applicazioni pendenti. L’annuncio, datato 8 settembre 2026, arriva a meno di due settimane dal traguardo delle 100 domande raggiunto il 24 agosto scorso. Una progressione rapida, che riflette una strategia precisa: costruire una barriera brevettuale attorno al Texatron™ Fusion Engine™ prima che altri attori del settore consolidino posizioni simili.

Le 30 nuove domande coprono configurazioni aggiuntive della piattaforma Texatron™, tra cui strutture di confinamento a fusione in alluminio, geometrie toroidali e a canna rigata, componenti conduttivi, sistemi di iniezione del combustibile a base di elio-3 e deuterio, e sistemi di controllo elettronico. La scelta dell’alluminio come materiale di confinamento e la geometria rifled delle camere non sono dettagli marginali: indicano scelte ingegneristiche ben definite, orientate a configurazioni modulari e adatte a impieghi industriali, commerciali, della difesa e in contesti con accesso limitato alla rete elettrica. Il Texatron™ Fusion Engine™ è una piattaforma di fusione aneutronica, una tipologia che elimina la produzione di neutroni energetici — vantaggio rilevante sia per la sicurezza operativa sia per la durata dei materiali strutturali.

L’obiettivo dichiarato dalla società è superare le 260 domande di brevetto USA entro la fine del 2026. Con 130 già depositate, American Fusion si trova esattamente a metà percorso. Si tratta di un ritmo sostenuto: circa 130 domande in pochi mesi, un dato che segnala non solo l’intensità dello sviluppo tecnico, ma anche la decisione di coprire ogni variante architetturale del sistema prima di passare alla fase commerciale. Il motore da 5 MW in configurazione pre-produzione è già in fase di validazione indipendente, con un protocollo di test che la società ha finalizzato nei mesi scorsi.

Sul fronte finanziario e borsistico, American Fusion ha comunicato di stare valutando il passaggio dall’OTCQB Venture Market a una borsa valori nazionale. Le due opzioni sul tavolo sono il Texas Stock Exchange (TXSE) e il Nasdaq. La società ha indicato una preferenza per TXSE, pur continuando ad analizzare i requisiti di entrambe le piazze. Alcuni fondi hanno già inviato term sheet con proposte di finanziamento a supporto dell’uplisting e dell’accelerazione commerciale della piattaforma Texatron™. Nessun accordo definitivo è stato ancora firmato.

Il quadro che emerge è quello di una società che sta costruendo contemporaneamente su più livelli: proprietà intellettuale, validazione tecnica e struttura di mercato. Se la fusione aneutronica resta una delle frontiere più ambiziose dell’energia pulita, la capacità di American Fusion di tradurre lo sviluppo tecnologico in un portafoglio brevettuale denso — e di attrarre l’interesse di investitori istituzionali prima ancora di completare la commercializzazione — potrebbe rivelarsi la mossa più determinante di questo ciclo di sviluppo.

Tag: Energie rinnovabili Transizione energetica

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