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Assarmatori punta sul nucleare: SMR e IV Generazione per le navi del futuro

Il presidente di Assarmatori Stefano Messina, all’Annual Meeting di Roma, ha indicato i reattori di IV Generazione e gli SMR come strada concreta per decarbonizzare lo shipping. La proposta arriva mentre il Parlamento italiano discute la Legge Delega sul nucleare.

Assarmatori punta sul nucleare: SMR e IV Generazione per le navi del futuro

Il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha messo il nucleare al centro della strategia italiana per la decarbonizzazione marittima. Lo ha fatto all’Annual Meeting dell’associazione armatoriale, svoltosi a Roma al Grand Hotel Parco dei Principi davanti a oltre 700 rappresentanti del settore. La proposta è diretta: i reattori di IV Generazione e i Small Modular Reactors devono essere finanziati con i proventi del sistema ETS europeo, e devono diventare la risposta industriale concreta alla pressione sulle emissioni.

Messina ha citato i numerosi progetti pilota nel comparto marittimo che dimostrano già la fattibilità tecnica di questa soluzione. Il vantaggio che ha sottolineato con più forza è di natura logistica: un reattore nucleare a bordo elimina la necessità di costruire supply chain distribuite nei porti di tutto il mondo per garantire la disponibilità di carburanti alternativi. Una nave con propulsione nucleare è operativamente autonoma. Non dipende da infrastrutture che ancora non esistono, o esistono solo in parte. Questo argomento pesa, e molto, per armatori che operano rotte intercontinentali dove idrogeno verde o ammoniaca restano oggi opzioni teoriche.

Il contesto in cui arriva questa presa di posizione non è casuale. Il Parlamento italiano sta discutendo la Legge Delega al Governo sul nucleare, e il mondo marittimo vuole essere parte di quella conversazione. Sul piano internazionale, il terreno si sta muovendo rapidamente. L’IMO ha avviato nel 2025 l’aggiornamento delle normative sulle navi a propulsione nucleare, con l’obiettivo di includere tecnologie di nuova generazione nel percorso verso le emissioni nette zero entro il 2050. La Nuclear Energy Maritime Organization ha ottenuto lo status di ONG presso l’IMO, e l’IAEA ha lanciato l’iniziativa ATLAS per sviluppare framework regolativi specifici per il nucleare in ambito navale. L’Italia, con Assarmatori in prima linea, non intende restare ferma.

Sul fronte industriale, le conferme arrivano da più direzioni. ABB ha firmato un accordo con la società svedese Blykalla per portare i reattori SMR raffreddati a piombo nel settore marittimo. La sudcoreana HD Korea Shipbuilding & Offshore Engineering ha già ottenuto un Approval in Principle da ABS per una portacontainer da 15.000 TEU a propulsione SMR. In Italia, RINA lavora con Fincantieri e Newcleo su uno studio di fattibilità per la propulsione nucleare navale con reattori raffreddati a piombo. La stessa RINA ha presentato valutazioni sull’applicazione degli SMR ai superyacht. Secondo DNV, la propulsione nucleare potrebbe coprire fino al 10% del mix energetico marittimo globale entro il 2060, con una scala commerciale raggiungibile attorno al 2045.

Uno studio olandese su una portarinfuse NewcastleMax ha mostrato che integrare un reattore nucleare richiede modifiche strutturali contenute, senza impatto significativo sulla capacità di carico, e che il costo operativo per tonnellata trasportata risulta inferiore rispetto ad ammoniaca o combustibile a basso contenuto di zolfo. Un chilogrammo di uranio vale anni di navigazione. Il confronto con i carburanti alternativi, sul piano dei costi a lungo termine, è tutt’altro che sfavorevole al nucleare.

Se la Legge Delega italiana avanzerà con un perimetro applicativo che includa esplicitamente il comparto navale, e se i fondi ETS verranno effettivamente orientati verso i progetti pilota con SMR di quarta generazione, l’industria armatoriale italiana potrebbe posizionarsi tra i primi in Europa a costruire una competenza concreta su questa tecnologia. I cantieri, le società di classificazione, gli operatori: tutti hanno interesse a muoversi prima che il quadro regolatorio internazionale si cristallizzi senza di loro.

Tag: Decarbonizzazione SMR (Small Modular Reactors)

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