Aternium ha scelto Dover, nel Delaware, per costruire il primo impianto commerciale americano dedicato alla produzione di acqua pesante e idrogeno ad alta purezza. L’annuncio è arrivato il 4 agosto 2026: l’azienda ha già firmato un accordo definitivo per l’acquisto di un’area al Garrison Oak Technical Park, con chiusura attesa entro la metà del quarto trimestre 2026.
I numeri del progetto sono precisi. L’impianto produrrà circa 24 tonnellate metriche di idrogeno pulito al giorno e 15 tonnellate metriche di acqua pesante all’anno. Per farlo, consumerà circa 50 megawatt di energia elettrica ogni ora — il fabbisogno equivalente di 40.000 abitazioni — e impiegherà circa 300.000 galloni d’acqua al giorno. L’investimento totale previsto è di almeno 226 milioni di dollari, con la creazione di circa 50 posti di lavoro permanenti e centinaia di posizioni legate alla fase di costruzione.
Il processo è interamente elettrolitico: l’acqua viene separata nelle sue componenti molecolari usando corrente elettrica generata da fonti rinnovabili, senza bruciare combustibili fossili. L’acqua pesante — tecnicamente deuterio ossido — è il sottoprodotto di questo processo. Andrew Cottone, fondatore e CEO di Aternium, ha spiegato che produrre solo idrogeno o solo acqua pesante non è ancora un modello economicamente sostenibile da solo. Combinati, i due prodotti rendono il progetto conveniente.
Il deuterio è un materiale strategico a tutti gli effetti. Serve nell’industria dei semiconduttori, nella farmaceutica, nell’elettronica avanzata, nella difesa. Serve nei reattori nucleari. Serve, soprattutto, nelle tecnologie di fusione, dove è uno dei combustibili di riferimento per i reattori a confinamento magnetico e inerziale. Oggi gli Stati Uniti non dispongono di alcun produttore domestico su scala commerciale: tutta la fornitura dipende dall’estero. Il sito di Dover punta a colmare questo vuoto strutturale.
Il governatore del Delaware Matt Meyer ha definito il progetto “un investimento che posiziona il Delaware all’avanguardia della prossima generazione di energia e manifattura avanzata.” La rappresentante Sarah McBride ha sottolineato il valore per la catena di approvvigionamento nazionale. Il sito di Garrison Oak è stato scelto per la disponibilità di infrastrutture esistenti e per la vicinanza a grandi assi di trasporto, fattore decisivo per la distribuzione dell’idrogeno ai clienti industriali.
Aternium guarda già oltre Dover. L’azienda ha valutato aree nel New Jersey e nella contea di Delaware, in Pennsylvania, in vista di futuri impianti. Se il modello funziona — e la matematica tra idrogeno e deuterio sembra reggere — potrebbe nascere una rete di produzione distribuita capace di ridefinire la catena di fornitura americana per il nucleare e la fusione. Per il settore, avere finalmente una fonte domestica di deuterio non è una questione di preferenza: è una questione di sicurezza energetica e industriale.



