Babcock International chiude l’esercizio FY2026 con il settore nucleare promosso a motore principale del gruppo. La divisione Cavendish Nuclear ha raggiunto 380 milioni di sterline di ricavi, con un portafoglio ordini e framework da 1,9 miliardi. È anche la prima divisione del gruppo a centrare il target di margine operativo del 9% fissato dal management per il medio termine.
Il contratto più significativo dell’anno è arrivato ad aprile 2026: Great British Energy – Nuclear ha scelto la joint venture tra Cavendish Nuclear e Amentum come Owner’s Engineer per il programma SMR britannico. La joint venture, battezzata Litmus Nuclear, ha un valore massimo di 300 milioni di sterline e una durata fino a 14 anni. Il suo compito è fornire garanzia tecnica indipendente e consulenza specialistica — su progettazione, sicurezza, ingegneria, costruzione e messa in servizio — a supporto della decisione finale di investimento per i primi reattori modulari del paese, previsti nel sito di Wylfa, nell’isola di Anglesey, nel Galles del Nord. La tecnologia scelta è quella di Rolls-Royce SMR, con reattori da 470 MWe.
Questo ruolo non è solo un contratto. È una posizione di controllo tecnico su un programma che il governo britannico ha già finanziato con 2,5 miliardi di sterline per la fase iniziale. Il CEO di Babcock ha descritto il contratto come “qualcosa che abbiamo vinto e che ha ulteriore potenziale di crescita”, citando in particolare la traiettoria di esportazione dei reattori Rolls-Royce, già attivi in negoziazione per la Repubblica Ceca. Una volta stabilito un rapporto di Owner’s Engineer in un paese, il posizionamento si trasferisce naturalmente ai mercati esteri che adottano la stessa tecnologia.
Il quadro più ampio che Babcock si trova a presidiare è sostanziale. L’opportunità nel nucleare civile britannico è stimata tra i 25 e i 30 miliardi di sterline entro il 2050, tra grandi reattori gigawatt, SMR, reattori modulari avanzati e combustibile nucleare. A Hinkley Point C, Babcock gestisce già un portafoglio ordini da 820 milioni per lavori di integrazione meccanica, elettrica e HVAC fino al 2029. Il framework con EDF per Sizewell C aggiunge un ulteriore livello al posizionamento. La spesa globale in nuovi impianti nucleari è attesa a 2.200 miliardi di dollari entro il 2050, con la domanda di SMR e reattori avanzati in costante crescita.
Per il FY2027, il management mantiene invariate le previsioni: crescita dei ricavi a metà cifra singola, margine operativo di almeno il 9%, forte conversione di cassa. Il 70% dei ricavi attesi è già coperto da contratti in essere al 1° aprile 2026. Il gruppo ha anche avviato un programma di riacquisto azioni da 200 milioni di sterline, segnale di fiducia nella generazione di cassa. Se il programma SMR britannico avanzerà come previsto verso la decisione finale di investimento, Babcock avrà già costruito l’infrastruttura relazionale e tecnica per seguirne ogni fase successiva, sia in UK sia all’estero.



