District Metals Corp. ha avviato il 6 luglio 2026 una nuova campagna di rilevamento aereo con il sistema MobileMT sulle proprietà Alum Shale nelle contee di Jämtland e Västerbotten, nella Svezia centro-settentrionale. Il survey, affidato a Expert Geophysics Surveys Inc. (EGS), coprirà circa 2.253 chilometri lineari con una spaziatura di 400 metri tra le linee di volo. L’obiettivo è individuare nuovi bersagli esplorativi ricchi di uranio, vanadio, nichel, molibdeno, zinco e terre rare.
Il sistema MobileMT funziona sfruttando l’energia elettromagnetica generata dall’attività temporalesca globale, convertita in onde piane sotterranee. Questi campi vengono poi analizzati per rilevare variazioni nella resistività elettrica del sottosuolo e mappare le unità geologiche di interesse. La roccia ospite, l’Alum Shale, è ricca di grafite e solfuri: questa composizione la rende un superconduttore naturale, facilmente distinguibile con il MobileMT. I bersagli prioritari saranno quelli in cui lo strato si presenta più superficiale e più spesso, condizione che ottimizza il rapporto sterile-minerale in un eventuale contesto estrattivo.
La campagna attuale è la terza di questo tipo condotta da District Metals in Svezia. Nel giugno 2025, il MobileMT aveva già mappato con successo la roccia ospite mineralizzata del Viken Energy Metals Deposit. A luglio 2025, circa la metà delle 151.329 ettari totali delle proprietà Alum Shale era stata sorvolata, identificando numerose anomalie conduttive di grandi dimensioni. I dati del nuovo survey saranno integrati con quelli geologici, geochimici e geofisici già disponibili per definire le aree di perforazione più promettenti.
Il deposito Viken è il punto di riferimento dell’intera operazione. Contiene la più grande stima di risorse minerali di uranio non ancora sviluppata al mondo, insieme a riserve significative di vanadio, potassio, molibdeno, nichel, rame e zinco. A giugno 2026, District Metals ha pubblicato i risultati di una Preliminary Economic Assessment sul deposito Viken che indica un NPV al netto delle imposte pari a 2,88 miliardi di dollari USA, un tasso interno di rendimento del 45,9% e un periodo di recupero dell’investimento di 2,1 anni, con un costo capitale iniziale di 876 milioni di dollari e un flusso di cassa annuo medio di 531 milioni di dollari nel corso dei 13 anni di vita della miniera. Dati che collocano il progetto tra i più solidi nel settore minerario dell’uranio a livello globale.
Il contesto normativo svedese ha subito una svolta rilevante. A novembre 2025, il Parlamento svedese ha abrogato il divieto sull’esplorazione e l’estrazione di uranio imposto nel 2018, con la nuova legislazione entrata in vigore il 1° gennaio 2026. La Svezia ospita circa il 27% delle risorse uranifere conosciute in Europa, e il suo quadro legale, con supervisione regolamentare indipendente e processi di autorizzazione strutturati, rappresenta un terreno solido per lo sviluppo di progetti legati alle materie prime critiche, anche nell’ottica della strategia europea per le materie prime strategiche.
Con il survey in corso, District Metals punta a completare la copertura aerea dell’intero portafoglio di proprietà Alum Shale, preparando il terreno per campagne di perforazione più mirate. Se i risultati saranno coerenti con quelli delle stagioni precedenti — dove alcune anomalie identificate si sono rivelate più estese di quelle del deposito Viken stesso — la società potrebbe trovarsi a gestire un portafoglio di bersagli esplorativi di scala distrettuale, con implicazioni concrete sulla valutazione complessiva del progetto e sull’interesse degli investitori internazionali nel settore dell’uranio europeo.



