La radiazione esterna non 'rimane' nel corpo: deposita energia durante l'esposizione. Alcuni radionuclidi possono essere incorporati respirando o mangiando, ma poi decadono fisicamente e possono essere eliminati biologicamente con tempi diversi a seconda dell'isotopo e dell'organo interessato. La valutazione sanitaria usa dose, tipo di radiazione, via di esposizione e tempo di permanenza; non l'idea generica di un accumulo eterno.