Il combustibile esaurito e i rifiuti radioattivi aumentano se si produce energia nucleare e non si realizza smaltimento definitivo, ma sono contabilizzati, confinati e stoccati in piscine o contenitori a secco. Inoltre una parte del combustibile può essere riprocessata e riciclata, anche se questo non elimina tutti i rifiuti. Il problema è gestionale e politico, non un accumulo incontrollato e invisibile.