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Fermi America e Hyundai E&C avanzano sui reattori AP1000 in Texas

Fermi America e Hyundai E&C stanno portando avanti il progetto per quattro reattori AP1000 da 11 gigawatt ad Amarillo, Texas. La partnership punta a rilanciare la costruzione nucleare su larga scala negli Stati Uniti dopo decenni di stasi.

Fermi America e Hyundai E&C avanzano sui reattori AP1000 in Texas

Fermi America e Hyundai Engineering & Construction stanno portando avanti concretamente la fase di progettazione preliminare per quattro reattori AP1000 destinati al Project Matador, un campus energetico privato da 11 gigawatt in costruzione nei pressi di Amarillo, Texas. Il lavoro di front-end engineering design è già in corso: comprende la pianificazione del layout del sito, la valutazione dei sistemi di raffreddamento e lo sviluppo di costi e cronoprogramma.

Il progetto è tra i più ambiziosi nel settore energetico americano degli ultimi decenni. Project Matador si estende su circa 21 milioni di metri quadrati e mira a costituire una rete elettrica privata e indipendente dalla rete pubblica, pensata per alimentare data center di nuova generazione, infrastrutture di intelligenza artificiale e manifattura avanzata. I quattro reattori di tipo AP1000 di Westinghouse rappresentano il nucleo della componente nucleare, affiancati da impianti a gas a ciclo combinato, fotovoltaico e accumulo a batteria. La Nuclear Regulatory Commission statunitense sta attualmente esaminando la domanda di licenza integrata per l’intero progetto.

Fermi America è quotata sia al Nasdaq sia alla London Stock Exchange con il ticker FRMI. La società è stata co-fondata dall’imprenditore Toby Neugebauer e dall’ex segretario all’Energia degli Stati Uniti Rick Perry. Il valore complessivo del progetto è stimato attorno ai 500 miliardi di dollari. A sostegno finanziario dell’iniziativa, la banca giapponese MUFG ha già erogato un finanziamento da 500 milioni di dollari per le attrezzature. Tra gli altri fornitori chiave figura Doosan Enerbility, a cui sono stati ordinati componenti nucleari a lungo ciclo di consegna.

Il peso di Hyundai E&C nella partnership non è casuale. È l’unica azienda al mondo ad aver costruito 24 reattori nucleari, dieci dei quali simultaneamente, rispettando tempi e budget. Per gli Stati Uniti si tratta di un dato rilevante: il Paese non costruisce centrali nucleari su larga scala da oltre quarant’anni, e la capacità esecutiva interna è da ricostruire. Hyundai ha già organizzato un seminario tecnico a Dallas dedicato agli standard di costruzione nucleare, alle tecniche di costruzione modulare e allo sviluppo della forza lavoro, con la partecipazione di appaltatori texani e operatori del settore. Fermi America vi ha preso parte attiva, con il Chief Nuclear Construction Officer Mesut Uzman tra i relatori principali.

Le due società puntano a firmare un contratto EPC — ingegneria, approvvigionamento e costruzione — nella prima metà del 2026, una volta completata la fase FEED. La supply chain nucleare americana, in parte da ricostruire dopo anni di inattività, è uno dei fronti su cui il programma investe con più decisione: mobilizzare i subappaltatori e formare personale specializzato richiede tempo, e le due aziende lo stanno mettendo in conto già ora. Se il percorso regolatorio procede nei tempi previsti, il Project Matador potrebbe diventare il primo grande cantiere nucleare aperto negli Stati Uniti da una generazione, con implicazioni che vanno ben oltre il Texas e che ridisegneranno il modo in cui l’industria energetica americana risponde alla crescita della domanda legata all’intelligenza artificiale.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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