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Fermi America raccoglie 431 milioni per il suo campus nucleare in Texas

Fermi America ha chiuso un’emissione di obbligazioni convertibili da 431 milioni di dollari per finanziare il Project Matador, un campus energetico in Texas che integrerà nucleare, gas e solare a servizio dell’intelligenza artificiale. L’operazione conferma l’interesse degli investitori istituzionali per i grandi progetti di energia pulita dedicati all’AI.

Fermi America raccoglie 431 milioni per il suo campus nucleare in Texas

Fermi America ha chiuso con successo un’emissione di note convertibili senior da 431,25 milioni di dollari, destinata a finanziare lo sviluppo del Project Matador, il campus energetico privato che la società sta costruendo nel Panhandle texano. L’operazione, rivolta esclusivamente a investitori istituzionali qualificati, conferma che il mercato dei capitali guarda con attenzione ai progetti che mettono insieme nucleare, gas e intelligenza artificiale.

Le obbligazioni portano un tasso del 5,00% annuo e scadono nel luglio 2031. L’offerta iniziale era fissata a 350 milioni, poi salita a 375 milioni prima della chiusura definitiva a 431,25 milioni grazie all’esercizio integrale dell’opzione concessa agli acquirenti iniziali per ulteriori 56,25 milioni. Il prezzo di conversione è stato fissato a circa 9,52 dollari per azione, con una protezione anti-diluizione tramite operazioni di capped call che spingono la soglia effettiva a 14,64 dollari per azione, il doppio del prezzo di chiusura del 9 luglio. I proventi netti, pari a circa 416,81 milioni dopo commissioni e spese, saranno destinati in parte a finanziare proprio queste operazioni di copertura, con il resto allocato alle esigenze operative generali del gruppo.

Project Matador è al centro della strategia di Fermi America. Si tratta di un campus multifase su un’area di circa 7.500 acri nella contea di Carson, Texas, progettato per erogare fino a 17 gigawatt di potenza privata, indipendente dalla rete elettrica pubblica, a servizio di clienti hyperscaler nel campo dell’intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni. Il progetto prevede quello che la società descrive come il più grande complesso nucleare privato degli Stati Uniti, affiancato dal più grande impianto a ciclo combinato a gas del paese, più solare e accumulo a batterie. La componente nucleare punta a installare quattro reattori Westinghouse AP1000, con l’avvio della costruzione del primo previsto entro il 2026 e la produzione di energia entro il 2032.

Sul fronte delle partnership industriali, Fermi America ha già firmato accordi con Hyundai Engineering & Construction per la progettazione e la costruzione della componente nucleare, e con Doosan Enerbility, il principale fornitore globale di componenti per centrali nucleari, per collaborare su più fronti tecnologici nel lungo periodo. Nella catena dei fornitori figura anche Siemens Energy, che consegnerà tre turbine a gas F-class per la prima fase del campus. MUFG ha già impegnato 500 milioni di dollari condizionati alla messa in servizio dei primi 2,3 gigawatt di capacità gas, un passaggio che Fermi conta di raggiungere nel 2026. Il modello di ricavo si basa su contratti di locazione a lungo termine con i tenant hyperscaler, strutturati sulla capacità di potenza assegnata piuttosto che sui metri quadri.

La domanda di energia per i data center dedicati all’AI è uno dei temi più concreti del decennio. Secondo uno studio McKinsey del 2025, la crescita dei data center, la reindustrializzazione e l’elettrificazione diffusa hanno invertito quasi vent’anni di domanda piatta negli Stati Uniti, con una crescita annua del carico superiore al 3% prevista fino al 2040. Il modello behind-the-meter di Fermi, che produce e consuma energia sullo stesso campus senza dipendere dalla rete di trasmissione, risponde direttamente a questi colli di bottiglia. Se Project Matador arriverà all’operatività nei tempi dichiarati, dimostrerà che il nucleare può tornare a essere l’asse portante di grandi infrastrutture energetiche private, aprendo un percorso che altri operatori — negli Stati Uniti e altrove — potrebbero seguire con meno resistenze normative e finanziarie di quanto si sia visto finora.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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