Il IV Forum Internazionale della Gioventù Nucleare Obninsk NEW 2026 si è concluso con numeri mai raggiunti nelle edizioni precedenti: oltre 700 partecipanti fisici provenienti da 85 paesi, delegazioni istituzionali di alto livello da 10 nazioni, e migliaia di studenti connessi online attraverso 25 piattaforme partner. L’evento si è tenuto il 26 giugno a Obninsk, nella regione di Kaluga, la stessa città dove nel 1954 fu commissionata la prima centrale nucleare al mondo.
Il forum è organizzato con il sostegno di Rosatom, del governo della regione di Kaluga e dell’Università Nazionale di Ricerca Nucleare MEPhI. Tra i relatori, il Primo Ministro russo Mikhail Mishustin, il Direttore Generale dell’AIEA Rafael Grossi e la Direttrice Generale della World Nuclear Association Sama Bilbao y León. La sessione plenaria di alto livello ha visto anche la partecipazione del Vice Direttore Generale dell’AIEA Mikhail Chudakov e dei vertici delle agenzie nucleari di diversi paesi partner. Il programma si è articolato in due parti: la mattina dedicata all’agenda giovanile — come le comunità under-35 stanno cambiando l’industria nucleare e quali progetti comuni possono emergere dalla cooperazione internazionale — il pomeriggio ai panel tematici su medicina nucleare, tecnologie quantistiche e il futuro della formazione nucleare.
Un risultato concreto del forum sono stati due accordi siglati alla presenza di Rosatom, del Ministro della Scienza e dell’Istruzione Superiore Valery Falkov e del Governatore Vladislav Shapsha. I documenti puntano a promuovere all’estero la formazione ingegneristica russa nelle tecnologie nucleari e a dare impulso al progetto Obninsk Tech, il Centro Internazionale Scientifico ed Educativo per le Tecnologie Nucleari sviluppato con il supporto dell’AIEA. Nei suoi primi quattro anni di attività, il centro ha già formato oltre 5.000 persone provenienti da 100 paesi. L’obiettivo al 2030 è raggiungere il 20% del mercato globale della formazione nucleare e formare almeno 10.000 specialisti, metà dei quali studenti stranieri. A MEPhI, università base del cluster, sono già operativi otto nuovi complessi laboratoriali frequentati da studenti di 16 paesi.
A margine del forum, il Direttore Generale di Rosatom Alexey Likhachev ha incontrato i nuovi membri dell’Impact Team 2050, il Consiglio Internazionale della Gioventù: 13 giovani leader da 13 paesi. Sul tavolo, le modalità per diffondere il messaggio dell’energia atomica pacifica tra le nuove generazioni e il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. È stato anche presentato il libro Principles in Action, raccolta di esperienze concrete su come i principi della Dichiarazione Giovanile per la Cooperazione Nucleare siano stati applicati in ambiti che vanno dall’istruzione alla protezione ambientale. Alexander Alekseev, Vice Direttore del Dipartimento Scienza e Integrazione dell’Organizzazione ITER, ha parlato dell’importanza della ricerca sulla fusione termonucleare, auspicando che diventi una missione di lungo periodo per i giovani scienziati e ingegneri presenti.
Le proiezioni dell’AIEA indicano che la capacità nucleare globale potrebbe triplicare entro il 2050. Questo significa che non bastano reattori e infrastrutture: servono decine di migliaia di professionisti formati. Obninsk, con la sua storia e il suo ecosistema educativo in costruzione, si candida a diventare uno dei nodi principali di questa rete. La crescita costante del forum — da poche centinaia di partecipanti delle prime edizioni agli attuali 700 in presenza da 85 paesi — misura, edizione dopo edizione, quanto sia reale l’interesse delle nuove generazioni verso il nucleare come scelta professionale.



