FTI Consulting ha nominato Emmanuel Fages Senior Managing Director nella practice Energy & Utilities, all’interno del segmento Economic and Financial Consulting. La sede è Parigi. L’annuncio è arrivato il 15 luglio 2026 e segnala una scelta precisa: rafforzare la capacità di consulenza sull’energia in Europa proprio mentre il dibattito sul nucleare torna a pesare sulle decisioni di investimento.
Fages è un economista con oltre 32 anni di esperienza tra utility, mercati finanziari dell’energia e consulenza strategica. Il suo percorso professionale attraversa alcuni dei nomi più rilevanti del settore: ha lavorato nella divisione strategia di EDF, è stato responsabile della ricerca europea sull’energia per Société Générale Corporate and Investment Banking, ha guidato la practice Utilities in Francia per Accenture Strategy e ha avuto un ruolo da Senior Partner in Roland Berger, dove coordinava le attività Energy & Environment. Tra i suoi progetti più significativi figura la valutazione del programma nucleare francese EPR-2 per conto dello Stato: un’analisi che ha riguardato costi, tempi e rischi connessi al piano di costruzione dei nuovi reattori. Ha anche condotto due diligence strategiche e commerciali per transazioni rilevanti nel comparto utility. È autore di diversi studi su riforma fiscale energetica e liberalizzazione dei mercati, e detiene un dottorato in Economics of Energy & Climate Change.
Perché questa nomina adesso. Il contesto europeo dell’energia è cambiato in modo tangibile. Le strategie rinnovabili messe in campo nella prima fase della transizione energetica mostrano limiti che il mercato non riesce più a ignorare: filiere di fornitura sotto pressione, questioni aperte sulla sicurezza degli approvvigionamenti, ridefinizione dei mix di lungo periodo. In questo quadro, il nucleare è tornato al centro delle discussioni commerciali e degli scenari di investimento. Jean-Werner de T’Serclaes, Co-Leader di France e EMEA Co-Chair di FTI Consulting, ha inquadrato così la situazione: “i dibattiti sul nucleare, sulla sicurezza e sul mix energetico di lungo termine stanno sempre più condizionando le decisioni commerciali e di investimento.” Una lettura che giustifica l’ingresso di un profilo con competenza specifica proprio su questi temi.
La nomina di Fages non è un episodio isolato. Segue quella di Riccardo Siliprandi, anch’egli Senior Managing Director, chiamato a guidare il lancio dell’offerta di advisory energetico di FTI Consulting in Italia. La società — oltre 8.100 dipendenti in 32 Paesi, 3,8 miliardi di dollari di ricavi nel 2025 — sta costruendo una presenza strutturata nel mercato europeo dell’energia, con particolare attenzione ai mercati dove le decisioni sul nucleare hanno un peso diretto sugli investimenti industriali e infrastrutturali. Francia e Italia, in questo momento, sono due dei contesti più attivi su questo fronte.
Nel suo nuovo ruolo, Fages si concentrerà su programmi di creazione di valore, transazioni, due diligence commerciali e strategia lungo tutta la catena del valore energetico. La traiettoria che emerge da questi movimenti è chiara: le grandi società di consulenza globale stanno costruendo o irrobustendo team con competenze specifiche sul nucleare, perché i clienti — utility, investitori, imprese industriali — hanno bisogno di orientarsi su dossier sempre più complessi. Chi avrà le competenze giuste nei prossimi anni partirà avvantaggiato.



