American Fusion Inc. (OTC: AMFN) ha annunciato il completamento della prima fase del programma di test del suo Texatron™ Fusion Engine™ presso il Center for Emerging Energy Sciences del Dipartimento di Fisica e Astronomia della Texas Tech University, a Lubbock, Texas. Gli obiettivi di ingegneria iniziali sono stati raggiunti e la società avanza verso la fase successiva del programma di sviluppo.
Durante la settimana di test, un team di sette ingegneri e scienziati di American Fusion ha lavorato a fianco del personale della Texas Tech completando una serie di valutazioni ingegneristiche, dimostrazioni di sottosistemi, prove di strumentazione e attività di laboratorio a supporto del programma di sviluppo del Texatron™. Il primo giorno aveva già segnato un passaggio rilevante: verifica del sistema di accensione remota, ispezione delle strutture e controllo delle interfacce di sistema. Il programma comprende verifiche di sottosistemi, calibrazioni, misurazioni diagnostiche e valutazioni sperimentali pensate per confermarne la ripetibilità e l’affidabilità. I dati sperimentali, prima di essere resi pubblici, passeranno attraverso un processo interno di revisione e validazione.
La piattaforma Texatron™ è un sistema di fusione aneutronica, una categoria di reazioni di fusione nucleare che, a differenza dei approcci tradizionali basati su deuterio-trizio, produce una quantità minima di neutroni ad alta energia. Questo la rende potenzialmente più sicura, più facile da schermire e più adatta a contesti di impiego distribuito. Il design del Texatron™ punta a un’architettura modulare pensata per applicazioni industriali, commerciali, per la difesa e per reti elettriche con accesso limitato all’infrastruttura. La scelta della Texas Tech non è casuale: l’università ospita strutture di ricerca avanzate nel campo della fisica sperimentale, e la collaborazione con personale accademico indipendente rafforza il profilo scientifico del programma.
Il percorso regolatorio è già definito. Il 17 luglio 2026, il Texas Department of State Health Services ha emesso un Certificato di Registrazione per Macchine a Radiazione Industriale, autorizzando American Fusion a condurre attività di ricerca e sviluppo con i sistemi Texatron™ registrati presso la Texas Tech University. Sul fronte della proprietà intellettuale, la società ha depositato 19 nuove domande di brevetto negli Stati Uniti, portando il totale a 76, con l’obiettivo dichiarato di superare quota 260 brevetti sull’intera piattaforma Texatron™ e le tecnologie correlate. Una presentazione del Texatron™ è stata effettuata anche al Fermi National Accelerator Laboratory, segnale di un engagement scientifico che va oltre il perimetro aziendale.
Gli obiettivi per il 2026 includono la dimostrazione di traguardi di performance nella fusione, l’avvio di accordi preliminari per la collocazione dell’energia prodotta e l’inizio della pianificazione costruttiva per un’unità da 100 megawatt. Se i risultati sperimentali delle prossime fasi confermeranno le prestazioni attese, il Texatron™ potrebbe posizionarsi come uno dei pochi sistemi a fusione aneutronica ad aver attraversato la soglia del test sperimentale documentato in un contesto universitario indipendente. Il passaggio dalla preparazione all’effettiva valutazione sperimentale è il punto in cui molti programmi di fusione si sono arenati in passato. Qui, per ora, si va avanti.


