Greenridge Exploration e Denison Mines hanno completato il programma estivo di esplorazione 2026 al progetto uranifero Hook-Carter, situato nel settore sudoccidentale del bacino di Athabasca, in Saskatchewan, Canada. La campagna ha prodotto dati geofisici e geochimici che serviranno a definire i prossimi obiettivi di perforazione su uno dei corridoi strutturali più attivi della regione.
Il progetto è detenuto al 25% da Greenridge e al 75% da Denison Mines, che ne guida le operazioni esplorative. Nel corso dell’estate, le due società hanno condotto tredici linee di rilievo elettromagnetico a circuito fisso (FLEM), per un totale di 15,85 chilometri lineari su due circuiti a terra, lungo il Derkson Corridor. Le stazioni di misurazione erano distanziate ogni 50 metri. Parallelamente, un team geochimico ha raccolto 429 campioni di suolo su una griglia da 19,5 chilometri lineari. I campioni sono stati inviati al laboratorio e i risultati sono attesi nelle prossime settimane.
A completare il quadro operativo, i partner hanno eseguito un rilievo laser del territorio su 44 chilometri quadrati lungo il Derkson Corridor e il Patterson Lake Corridor. Questa tipologia di indagine, nota come LiDAR, consente di mappare con precisione la morfologia superficiale anche in zone coperte da vegetazione fitta, riducendo l’incertezza nella pianificazione delle perforazioni. Hook-Carter si trova a circa 13 chilometri dal deposito Arrow di NexGen Energy e a circa 20 chilometri dal deposito Triple R di Paladin Energy, due tra i giacimenti ad alto tenore più rilevanti dell’intero distretto.
La posizione geografica del progetto non è casuale. Hook-Carter si colloca lungo le estensioni nordorientali del Patterson Lake Corridor, lo stesso trend strutturale che ha guidato alcune delle scoperte uranifere più significative dell’ultimo decennio nella regione. Il Derkson Corridor, oggetto principale delle attività estive, era già stato investigato in passato dalla Saskatchewan Mining and Development Corporation, predecessore di Cameco: una perforazione storica nota come DER-04 aveva restituito una mineralizzazione uranica che aveva avviato campagne successive, senza però portare a ulteriori scoperte significative nell’area immediata. Studi condotti nel 2004 da una joint venture tra Cameco e un predecessore di Orano Canada avevano però identificato alcune sondaggi — tra cui DER-23, DER-09 e DER-13 — come i più promettenti per la presenza di caratteristiche favorevoli alla mineralizzazione, e significativamente i più settentrionali del corridoio.
Greenridge ha raggiunto la quota attuale del 25% dopo aver soddisfatto un impegno esplorativo da 3 milioni di dollari, salendo dal 20% iniziale. Denison mantiene il controllo operativo, il che garantisce continuità tecnica e capacità di esecuzione su un progetto che richiede risorse e competenze consolidate. I dati raccolti quest’estate — rilievi FLEM, campioni geochimici e copertura LiDAR — confluiranno in un’analisi integrata con i risultati delle campagne geofisiche 2025, già ad alta risoluzione. L’obiettivo dichiarato è affinare i target per la prossima stagione di perforazione, che potrebbe includere fino a otto sondaggi diamantati per circa 4.600 metri complessivi. Hook-Carter è un progetto ancora in fase esplorativa, ma il contesto strutturale e la prossimità a depositi già noti rendono ogni dato raccolto rilevante per valutare il potenziale reale dell’area.




