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HD Hyundai e TerraPower: accordo sul reattore Natrium con Bill Gates a Seoul

HD Hyundai, TerraPower e Hyundai E&C si incontrano a Seoul per accelerare la commercializzazione del reattore SMR Natrium, rafforzando la catena produttiva coreano-americana. L’obiettivo è produrre due o tre vessel all’anno e rispondere alla domanda globale di energia nucleare avanzata.

HD Hyundai e TerraPower: accordo sul reattore Natrium con Bill Gates a Seoul

Bill Gates era a Seoul il 14 agosto 2026 per incontrare i vertici di HD Hyundai e Hyundai Engineering & Construction. Oggetto del confronto: la commercializzazione del reattore Natrium, il piccolo reattore modulare raffredato a sodio sviluppato da TerraPower. È la prima riunione ai massimi livelli tra le tre aziende da quando, a maggio, avevano firmato un memorandum d’intesa trilaterale per cooperare sui reattori di nuova generazione.

Al tavolo siedono il presidente di HD Hyundai Chung Kisun, il CEO di TerraPower Chris Levesque e il CEO di Hyundai E&C Lee Han-woo. La discussione riguarda le strategie concrete per portare il Natrium alla produzione su scala commerciale. HD Hyundai punta a investire nelle infrastrutture produttive con un obiettivo dichiarato: arrivare a fornire due o tre vessel primari all’anno. Non è un piano vago. La capacità manifatturiera è il collo di bottiglia che separava il progetto dall’espansione globale, e l’accordo intende risolverlo.

La collaborazione tra le due aziende ha una storia più lunga del recente MOU. HD Hyundai era entrata in TerraPower nel 2022 con un investimento da 30 milioni di dollari. A marzo 2025 aveva firmato un accordo strategico per sviluppare la catena di fornitura del Natrium, seguito da uno studio congiunto di un anno su fattibilità manifatturiera, competitività di prezzo e tempi di consegna. Poi, a maggio 2026, HD Hyundai Heavy Industries era stata selezionata come partner manifatturiero preferenziale per la fornitura delle componenti principali del reattore. L’incontro di agosto chiude il cerchio, trasformando accordi formali in pianificazione esecutiva.

Il Natrium è un reattore da circa 345 megawatt raffreddato a sodio, con stoccaggio termico integrato che consente di modulare la potenza in uscita. Produce circa il 40% in meno di scorie nucleari rispetto ai reattori convenzionali. Il primo impianto Natrium è in costruzione a Kemmerer, Wyoming, dopo aver ricevuto l’approvazione della Nuclear Regulatory Commission statunitense. TerraPower ha già siglato un accordo con Meta per la realizzazione di fino a otto impianti Natrium entro il 2035. La domanda industriale per questa tecnologia è reale e contrattualizzata.

La Corea del Sud sta diventando un nodo centrale nella supply chain nucleare globale. Oltre a HD Hyundai, anche SK Innovation ha partecipato agli incontri di agosto con Gates a Seoul, firmando un term sheet per la promozione congiunta di progetti SMR nei mercati americani e internazionali. Più aziende coreane stanno ora cercando un ruolo attivo nelle forniture di componenti, nella costruzione e nell’operatività degli impianti TerraPower. La concentrazione di impegni in un’unica sessione negoziale a Seoul dice qualcosa sulla velocità con cui si sta strutturando questa filiera.

Se i piani di produzione reggeranno, il Natrium non resterà a lungo un progetto dimostrativo. La capacità di costruire due o tre reattori l’anno è la soglia oltre la quale la tecnologia smette di essere un caso pilota e diventa un’offerta di mercato replicabile. Con una copertura industriale che va dalla cantieristica navale coreana al settore energetico americano, la rete che si sta costruendo attorno a TerraPower assomiglia sempre di più all’infrastruttura di un’industria matura.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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