IsoEnergy ha siglato un accordo di esplorazione con Kineepik Métis Local Inc., un passo concreto verso un’estrazione di uranio condivisa con le comunità indigene del Saskatchewan. L’annuncio è arrivato il 24 agosto 2026 e riguarda i terreni dell’Athabasca Basin, dove la società canadese sta portando avanti il suo portafoglio di progetti uraniferi.
Kineepik rappresenta i titolari di diritti Métis che vivono e operano all’interno dell’area di uso e occupazione Kineepik, compresa la comunità di Pinehouse, nel Saskatchewan. L’accordo fissa un quadro strutturato per l’ingaggio continuo, la condivisione delle informazioni e la collaborazione man mano che IsoEnergy avanza nelle attività esplorative della zona. Prevede anche la partecipazione diretta di membri e imprese Kineepik attraverso opportunità concrete di lavoro, formazione e contratti commerciali.
Philip Williams, CEO di IsoEnergy, ha dichiarato che l’intesa “formalizza la relazione con Kineepik e stabilisce un quadro chiaro per il coinvolgimento continuo” su tutto il portafoglio del Saskatchewan. Mike Natomagan, presidente di Kineepik Métis Local, ha definito l’accordo “una pietra miliare” per la sua comunità, sottolineando come questi strumenti garantiscano una voce diretta nelle attività che interessano i territori Métis. IsoEnergy opera con progetti in Canada, Stati Uniti e Australia ed è quotata sia al NYSE American (ISOU) che al TSX (ISO).
Il progetto più avanzato del portafoglio canadese è Larocque East, nell’Athabasca Basin. Questa area del Canada settentrionale è considerata una delle regioni a uranio ad alta concentrazione più rilevanti al mondo, con giacimenti di qualità eccezionale. IsoEnergy punta su questo asset per offrire esposizione diretta all’aumento strutturale del prezzo dell’uranio, che negli ultimi anni ha registrato una ripresa consistente trainata dalla domanda di energia nucleare nei mercati occidentali e asiatici.
L’accordo con Kineepik si inserisce in una tendenza più ampia nel settore estrattivo canadese. Altre società attive nell’Athabasca Basin — tra cui CanAlaska Uranium e Standard Uranium — hanno firmato intese simili con la stessa comunità Métis nei mesi precedenti. Il modello si ripete perché funziona: le aziende ottengono licenza sociale per operare, le comunità ottengono occupazione, formazione e voce nei processi decisionali. Non è filantropia, è governance moderna dell’estrazione.
IsoEnergy aveva già formalizzato nel 2024 una collaborazione con lo Ya’thi Néné Lands and Resources Office, che opera per conto delle Prime Nazioni Denesuliné dell’Athabasca. L’accordo con Kineepik estende questa rete di relazioni istituzionali a un altro gruppo di diritti indigeni chiave nella regione. Costruire questi legami prima che l’esplorazione diventi sviluppo è la differenza tra progetti che avanzano e progetti che si bloccano.
Con l’Athabasca Basin al centro delle strategie di diversificazione dell’approvvigionamento di uranio da parte di utilities nucleari europee e nordamericane, IsoEnergy si trova in una posizione interessante. Avere accordi solidi con le comunità locali non è un dettaglio: è una condizione necessaria per trasformare le risorse minerali in produzione effettiva. Se Larocque East mantiene le promesse geologiche, i prossimi anni potrebbero vedere accelerare il percorso verso lo sviluppo.


