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Kunlun porta i lubrificanti cinesi nei reattori nucleari e nei datacenter AI

La società cinese Kunlun Lubricating ha presentato a Pechino una nuova strategia di prodotto che include soluzioni dedicate ai reattori nucleari e ai centri di calcolo ad alta intensità energetica. Il gruppo, controllato da CNPC, punta a sostituire oltre 40 prodotti importati con formulazioni sviluppate internamente.

Kunlun porta i lubrificanti cinesi nei reattori nucleari e nei datacenter AI

Kunlun Lubricating, società controllata da CNPC — il principale gruppo petrolifero cinese — ha tenuto a Pechino la sua Conferenza degli Partner per presentare un aggiornamento complessivo della propria offerta di prodotto. Tra i settori coperti figurano esplicitamente i reattori nucleari, accanto agli impianti idroelettrici, alle turbine eoliche e ai sistemi ad alta velocità ferroviaria. Non è un dettaglio secondario: la capacità di fornire lubrificanti qualificati per ambienti nucleari rappresenta uno dei requisiti tecnici più selettivi dell’intera industria energetica.

Il posizionamento di Kunlun nel nucleare si inserisce in una strategia più ampia di sostituzione delle importazioni. La società dichiara di aver già sostituito più di 40 prodotti lubrificanti di origine straniera e di aver risolto oltre 20 criticità tecniche considerate fino a poco fa dipendenti dall’estero. La gamma attuale comprende oli, additivi, grassi e fluidi speciali. Sono prodotti che devono rispettare tolleranze molto strette, specie nelle applicazioni nucleari dove la stabilità chimica in presenza di radiazioni e le proprietà termiche a lungo termine non ammettono margini di errore.

L’altro fronte su cui Kunlun ha concentrato l’attenzione è quello dei datacenter per l’intelligenza artificiale. I centri di calcolo ad alta densità generano carichi termici enormi: il raffrescamento dei server è diventato un problema ingegneristico di prima grandezza. Kunlun risponde con fluidi proprietari per il raffreddamento a immersione e soluzioni a piastra fredda, già operative in diversi centri nazionali di supercalcolo. Il collegamento con il nucleare non è casuale: entrambi i settori richiedono continuità operativa assoluta e prodotti che non degradano sotto stress prolungato.

Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti di FAW Jiefang, Harbin Electric, Mingyang Smart Energy, Inspur Group e China Electrical Equipment. Ognuno ha presentato i risultati ottenuti lavorando con Kunlun su applicazioni specifiche. La presenza di Harbin Electric è significativa: è uno dei principali costruttori cinesi di turbogeneratori per centrali nucleari e convenzionali, e la collaborazione con un fornitore nazionale di lubrificanti certificati riduce la dipendenza da catene di fornitura straniere.

Il contesto strategico è quello del piano cinese East Data, West Computing, che ridistribuisce le infrastrutture di calcolo sul territorio nazionale e aumenta la domanda di energia affidabile. La crescita del nucleare civile in Cina — con decine di reattori in costruzione o in fase avanzata di autorizzazione — crea una domanda crescente di materiali ausiliari qualificati, lubrificanti inclusi. Avere un fornitore nazionale in grado di coprire l’intera catena, dalla generazione al raffreddamento dei server, è un vantaggio concreto per l’autonomia industriale del paese.

Se la Cina riuscirà a certificare questi prodotti anche per i reattori di nuova generazione — compresi i progetti di piccoli reattori modulari attualmente in sviluppo — Kunlun Lubricating potrebbe diventare un riferimento non solo domestico ma anche per i mercati dove Pechino esporta tecnologia nucleare. La filiera dei materiali ausiliari è spesso trascurata nel dibattito sull’energia atomica, ma è parte integrante della capacità di costruire e gestire impianti in modo autonomo.

Tag: Sicurezza energetica

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