LINEA Innovation è entrata nel programma RESPOND Accelerator della BMW Foundation. La startup giapponese, fondata nel 2023 e specializzata nella fusione aneutronica p-¹¹B, è stata selezionata per il potenziale della sua tecnologia come fonte di energia pulita e sicura. Non è una partecipazione qualsiasi: il RESPOND, gestito in collaborazione con UnternehmerTUM, ha già accolto in passato alcune delle realtà deep-tech più promettenti d’Europa e d’Asia.
La tecnologia su cui LINEA lavora usa idrogeno e boro-11 come combustibile. La reazione produce tripletti di particelle alfa con un’energia totale di 8,7 MeV, senza rilasciare neutroni ad alta energia. Questo è il punto centrale: a differenza della fusione deuterio-trizio, la reazione p-¹¹B non genera i flussi neutronici che rendono radioattivi i materiali strutturali del reattore e che complicano ogni schema di conversione energetica. Il risultato è un impianto con bassissima produzione di scorie, in linea con i requisiti di sicurezza più stringenti. Per ottenerlo, LINEA impiega il metodo denominato FRC Mirror Hybrid: plasma a configurazione field-reversed confinato in un campo magnetico a specchio, eccitato da un fascio ad alta energia. Si tratta di un approccio non-termico che non richiede temperature nell’ordine dei gigakelvin, caratteristica che semplifica notevolmente l’ingegneria del sistema.
Sul fronte finanziario, la società aveva già chiuso un round Series A da 1,75 miliardi di yen nei mesi precedenti. Quei fondi sono destinati alla costruzione di un dispositivo dimostrativo per la reazione p-¹¹B, all’ampliamento del personale di ricerca e allo sviluppo delle tecnologie di base. Le radici accademiche sono solide: LINEA attinge ai risultati di ricerca dell’Università Nihon e dell’Università di Tsukuba, due centri tra i più attivi in Giappone nel campo della fisica del plasma. Il combustibile non è un problema. L’idrogeno si estrae dall’acqua di mare. Le riserve mondiali di boro recuperabile sono stimate in 1,1 miliardi di tonnellate, e l’80% del boro naturale è già nella forma boro-11 utile alla reazione. Una filiera di approvvigionamento che non dipende da materiali rari né da catene di fornitura fragili.
Il contesto è rilevante. La fusione p-¹¹B non è un campo esclusivo di LINEA. TAE Technologies, società americana con oltre venticinque anni di storia, lavora sulla stessa reazione con un design FRC a fascio. Altre équipe di ricerca in Europa e in Asia pubblicano regolarmente risultati sulle configurazioni di plasma più adatte all’ignizione p-¹¹B. Il nodo tecnico rimane la sezione d’urto della reazione, che richiede temperature di plasma molto elevate per essere efficiente. LINEA punta sul metodo non-termico proprio per aggirare quel vincolo: anziché portare l’intero plasma a temperature estreme, si usa un fascio ad alta energia su un target di plasma più freddo, riducendo i requisiti complessivi del sistema.
La selezione nel RESPOND porta con sé accesso a una rete internazionale di leader del settore privato, dell’accademia e delle istituzioni. Per una startup di tre anni che vuole costruire un dimostratore nei prossimi anni, questo tipo di visibilità ha un valore concreto. Se il dispositivo dimostrativo darà i risultati attesi, LINEA si troverà in una posizione insolita: una tecnologia di fusione compatta, priva di neutroni, con combustibile abbondante e una base accademica verificata, pronta a discutere con investitori e partner industriali da una posizione di credibilità costruita passo dopo passo.



