American Uranium Limited (ASX: AMU, OTCQB: AMUIF) ha pubblicato l’aggiornamento della Mineral Resource Estimate per il progetto Lo Herma, nel Powder River Basin del Wyoming: le risorse totali raggiungono 9,96 milioni di libbre di U₃O₈, con le risorse nella categoria Indicated cresciute del 72% rispetto alla stima precedente. Il risultato arriva a pochi mesi dalla pubblicazione del previsto Scoping Study, fissato per l’inizio del quarto trimestre 2026.
La nuova stima si basa su un programma di perforazione da 120 fori completato nell’arco del ciclo 2025-26. L’aggiornamento incorpora tutti i risultati disponibili e stima una mineralizzazione totale di 7,16 milioni di tonnellate a un grado medio di 630 parti per milione di U₃O₈. La campagna di perforazione era articolata in due fasi: la prima mirata a estendere il giacimento lungo i fronti mineralizzati a nord delle future Mine Unit 1 e 2, la seconda dedicata all’infill drilling per convertire risorse Inferred in Indicated. Entrambe le fasi hanno prodotto i risultati attesi, con intercette che si estendono fino a tre chilometri dai fori precedentemente mineralizzati.
Il contesto geografico è rilevante. Lo Herma si trova a circa 16 chilometri dal più grande impianto ISR di produzione di U₃O₈ degli Stati Uniti, il Smith Ranch-Highland di Cameco. Nelle immediate vicinanze, Ur-Energy ha avviato la costruzione del satellite ISR di Shirley Basin nel 2025, già nella fase di commissioning, mentre Uranium Energy Corp avanza lo sviluppo del satellite Ludeman, a circa 30 chilometri dal progetto. Il Powder River Basin è la giurisdizione ISR più matura degli Stati Uniti: infrastrutture esistenti, regolamentazione consolidata e acquiferi ben caratterizzati riducono i rischi tipici di sviluppo in aree vergini.
La tecnica estrattiva ISR — In-Situ Recovery — è al centro della strategia di American Uranium. Rispetto al mining convenzionale, l’ISR non richiede escavazione in superficie: una soluzione acquosa leggermente alcalina viene iniettata nel giacimento, scioglie l’uranio dai sedimenti e lo recupera tramite pozzi di estrazione. I costi operativi sono strutturalmente più bassi e l’impatto ambientale ridotto, aspetti che contano molto nella fase di valutazione economica di un progetto. Lo Scoping Study consentirà di quantificare produzione attesa, capex e opex su basi geologiche più solide di prima. Il portafoglio complessivo della società in Wyoming sale intanto a 11,62 milioni di libbre U₃O₈, includendo gli altri asset nel Great Divide Basin e nel distretto Green Mountain.
Bruce Lane, CEO di American Uranium, ha definito l’aggiornamento “un traguardo importante per lo sviluppo del progetto”, sottolineando la doppia valenza del risultato: crescita delle risorse totali e aumento della confidenza geologica nelle aree destinate allo sviluppo. Con lo Scoping Study in arrivo e il testing idrogeologico già completato con esito positivo nel 2025 — che ha confermato flussi sostenuti e trasmissività dell’acquifero favorevole all’ISR — Lo Herma si avvicina alla soglia decisionale in cui si valuterà concretamente il percorso verso la produzione. Il momento è tutt’altro che casuale: la domanda globale di uranio cresce, spinta dalla ripresa del nucleare civile, e i progetti ISR in Wyoming sono tra i più competitivi dal punto di vista dei costi sul mercato americano.



