Natura Resources LLC e Quadrant Nuclear Industries (QNI) hanno siglato un accordo per la fornitura di uranio ad alto arricchimento — il cosiddetto HALEU, High-Assay Low-Enriched Uranium — destinato ai reattori a sale fuso di nuova generazione sviluppati da Natura. L’intesa punta a costruire una filiera domestica statunitense per questo combustibile, oggi ancora largamente indisponibile sul mercato commerciale americano.
QNI è una società con sede a New York, guidata da un team con solida esperienza nella Marina militare statunitense, che si posiziona come fornitore di soluzioni integrate per il ciclo del combustibile nucleare avanzato. Il suo obiettivo dichiarato è sviluppare un’offerta sicura e domestica di HALEU per i reattori di nuova generazione, operando anche come collegamento tra i costruttori di reattori e gli utilizzatori finali di calore ed energia. L’accordo con Natura Resources rappresenta il primo contratto di fornitura di rilievo per QNI nel segmento degli SMR commerciali.
Natura Resources, dal canto suo, ha accumulato negli ultimi mesi una serie di traguardi regolatori e istituzionali. L’NRC ha rilasciato nel settembre 2024 il permesso di costruzione per il reattore MSR-1 da 1 megawatt termico presso l’Abilene Christian University, in Texas — unico reattore a combustibile liquido autorizzato dalla commissione e uno dei soli due reattori Gen IV con via libera alla costruzione. Il Dipartimento dell’Energia americano ha poi incluso Natura e ACU nel secondo round del programma di allocazione HALEU, con un impegno condizionato alla fornitura del materiale fissile necessario. I due reattori a sale fuso condividono la stessa tecnologia MSR-1: il modello di ricerca ad Abilene e le successive installazioni commerciali previste nel Permian Basin con Texas Tech University e al campus RELLIS della Texas A&M University.
Il contesto in cui nasce questo accordo è definito da una carenza strutturale. Il HALEU è uranio arricchito tra il 5% e il 20% in U-235 — ben al di sopra del combustibile convenzionale, che si ferma sotto il 5%. La principale fonte commerciale mondiale era fino a poco tempo fa la russa Tenex, esclusa dal mercato americano dopo il bando alle importazioni di uranio russo entrato in vigore nel maggio 2024. Negli Stati Uniti, Centrus Energy ha prodotto e consegnato al DOE oltre 920 kg di HALEU entro metà 2025 dalla sua cascata pilota di Piketon, in Ohio, ma il volume è ancora lontano dai fabbisogni proiettati: secondo le stime del DOE, serviranno più di 40.000 chilogrammi entro il 2030, con crescita costante negli anni successivi. Nove progetti su dieci di reattori avanzati finanziati federalmente richiedono proprio questo tipo di combustibile.
L’accordo Natura-QNI si inserisce in questa corsa alla costruzione di una filiera indipendente. Non è il solo: TerraPower ha firmato un contratto decennale con ASP Isotopes per fino a 150 tonnellate metriche di HALEU tra il 2028 e il 2037. Il settore si sta organizzando per non dipendere né da Mosca né da un’unica fonte domestica ancora in fase dimostrativa. Se Natura riuscirà a ottenere la licenza operativa NRC — la domanda dovrebbe essere presentata entro fine 2025 — e il reattore ad Abilene entrerà in funzione nei tempi previsti, l’accordo con QNI diventerà il banco di prova reale per una catena di approvvigionamento HALEU che oggi esiste più sulla carta che nei fatti.



