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newcleo ottiene il via libera ASNR sul combustibile MOX in Francia

L’autorità nucleare francese ASNR ha giudicato soddisfacente l’approccio di sicurezza proposto da newcleo per il suo impianto MOX. Contemporaneamente, il governo francese ha riconosciuto che la società ha già superato i limiti del programma France 2030, aprendo a nuove forme di collaborazione istituzionale.

newcleo ottiene il via libera ASNR sul combustibile MOX in Francia

newcleo ha ottenuto il 13 luglio 2026 un parere positivo dall’autorità francese per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ASNR) sul programma di sicurezza previsto per il suo futuro impianto di produzione di combustibile a ossidi misti (MOX). L’ASNR ha concluso che le disposizioni adottate dalla società per le dimostrazioni di sicurezza dell’impianto sono soddisfacenti e, complessivamente, idonee a rispettare gli obiettivi stabiliti dal quadro normativo nucleare francese.

Il dossier era stato presentato a dicembre 2024. Dopo mesi di analisi tecnica, il verdetto dell’autorità di vigilanza è arrivato senza rilievi bloccanti: newcleo potrà integrare le raccomandazioni ricevute nel progetto esecutivo e nelle future domande di autorizzazione. Il sito scelto per l’impianto è Nogent-sur-Seine, nel dipartimento dell’Aube, nella Francia nord-orientale. Il progetto vale circa 1,8 miliardi di euro e prevede la creazione di circa 1.700 posti di lavoro diretti. In parallelo, newcleo sta conducendo il dibattito pubblico obbligatorio di tre mesi sui suoi progetti francesi — reattore LFR e impianto MOX — diventando il primo sviluppatore privato di tecnologia di reattore avanzato a completare questa fase in Francia.

Sul fronte del programma governativo France 2030, il Segretariato Generale per gli Investimenti (SGPI) ha comunicato alla società che i capitali raccolti e il livello di sviluppo raggiunto superano ormai l’ambito di intervento del programma stesso. Questo significa che un eventuale contributo pubblico aggiuntivo sarebbe marginale rispetto alla massa critica già raggiunta da newcleo con fondi privati. Lo Stato francese continuerà a lavorare con la società per identificare altre forme di cooperazione, tra cui il supporto nella fase di autorizzazione con l’ASNR, i servizi statali connessi ai progetti sul territorio francese e le iniziative orientate all’export. In sostanza, il rapporto con le istituzioni non si chiude: cambia formato.

newcleo sviluppa reattori modulari avanzati (AMR) raffreddati a piombo liquido, una tecnologia di quarta generazione che consente di utilizzare come combustibile il plutonio proveniente dal riprocessamento del combustibile esaurito. Il MOX — una miscela di ossidi di uranio e plutonio — è il carburante su cui si fonda l’intera catena del valore della società. Fondata nel settembre 2021 da Stefano Buono, Luciano Cinotti ed Elisabeth Rizzotti, l’azienda ha raccolto fino a oggi oltre 570 milioni di euro in capitale privato e conta più di 1.100 dipendenti. Il reattore dimostratore non nucleare da 10 MW, denominato PRECURSOR, è in fase di completamento presso il centro di ricerca ENEA di Brasimone in Italia. L’obiettivo dichiarato è avere il primo reattore da 30 MWe operativo in Francia entro il 2031.

La valutazione dell’ASNR sulle funzioni di sicurezza del reattore LFR è attesa entro fine 2026 e rappresenterà il prossimo passo formale nel percorso di autorizzazione. Negli Stati Uniti, newcleo ha avviato a marzo 2026 il dialogo preliminare con la Nuclear Regulatory Commission per le stesse tecnologie. In Slovacchia, una joint venture con JAVYS punta alla costruzione di fino a quattro reattori LFR-AS-200 a Bohunice. Il quadro che emerge è quello di una società che ha smesso di essere un progetto e sta diventando un attore industriale a tutti gli effetti — con tutto ciò che questo comporta in termini di obblighi regolatori, impegni di capitale e aspettative di consegna.

Tag: Scorie radioattive Uranio

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