newcleo ha annunciato le nomine di Dustin Greenwood e Travis Chapman per rafforzare il proprio team di leadership negli Stati Uniti. Due profili con un curriculum solido nel nucleare commerciale americano, scelti in un momento in cui la società franco-italiana sta costruendo con metodo la propria presenza oltreoceano.
Greenwood porta in dote un’esperienza diretta nello sviluppo e nella commercializzazione di programmi SMR tra i più rilevanti del settore. Il suo percorso include ruoli di responsabilità presso Urenco, il consorzio internazionale per l’arricchimento dell’uranio, ed è in possesso di un MBA conseguito alla Oregon State University. Chapman, invece, arriva con una formazione tecnica e commerciale maturata nel nucleare americano, e viene chiamato a tradurre quella competenza in relazioni industriali e istituzionali sul territorio statunitense. Le fonti non specificano i titoli esatti delle due nomine, ma il segnale è chiaro: newcleo vuole personale radicato nel sistema nucleare americano, non profili importati dall’Europa.
Il contesto in cui cadono queste nomine dice molto sulla direzione che la società ha preso. A fine maggio 2026, newcleo ha annunciato una fusione con la SPAC NewHold Investment Corp III per quotarsi al Nasdaq con una valutazione pre-money di circa 2,4 miliardi di dollari. L’operazione punta a raccogliere fino a 429 milioni di dollari lordi e a finanziare la crescita americana, usando i progetti europei già avviati come base operativa. La società, fondata nel 2021 dal fisico Stefano Buono, opera in sette paesi con oltre 900 dipendenti e ha generato circa 80 milioni di dollari di ricavi nel 2024. Ha bruciato capital — 110 milioni di perdite nello stesso anno — ma lo fa consapevolmente, in linea con i tempi lunghi del settore.
Il mercato americano per newcleo non è solo una destinazione commerciale: è il punto dove convergono tecnologia, regolamentazione e capitale. In ottobre 2025 la società aveva già annunciato una partnership con Oklo per costruire infrastrutture di fabbricazione di combustibile nucleare avanzato negli USA, con un impegno di investimento che può arrivare a 2 miliardi di dollari. L’accordo combina la competenza di newcleo nel combustibile MOX — ottenuto dal riprocessamento delle scorie nucleari — con la tecnologia di Oklo sul combustibile metallico. A marzo 2026 newcleo ha avviato i colloqui preliminari con la Nuclear Regulatory Commission americana per il suo primo impianto domestico. Le nomine di Greenwood e Chapman si inseriscono in questa sequenza: ogni passo verso la quotazione e verso la licenza richiede interlocutori che conoscano le regole del gioco americano dall’interno.
La tecnologia che newcleo porta sul mercato è un reattore veloce raffreddato a piombo liquido, una categoria di SMR ancora in fase pre-commerciale su scala globale. Il piombo funge da refrigerante e consente di operare ad alte temperature senza pressioni elevate, con caratteristiche di sicurezza intrinseche legate alla fisica del reattore stesso. La società punta a una fabbrica di combustibile operativa entro il 2031 e al primo reattore commerciale entro il 2032. L’OCSE-NEA l’ha classificata tra le realtà AMR più mature d’Europa. Il mercato americano è più rapido sul fronte autorizzativo rispetto all’Europa, dove i processi di licenza possono richiedere tre volte più tempo.
Se newcleo riuscirà a rispettare i tempi indicati, le nomine di oggi saranno ricordate come il momento in cui la società ha smesso di essere un progetto europeo con ambizioni globali e ha cominciato a diventare un attore radicato nel mercato americano. Quello che Greenwood e Chapman costruiranno nei prossimi mesi — relazioni, credibilità regolatoria, accordi commerciali — peserà almeno quanto il capitale raccolto con il Nasdaq.



