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newcleo verso il Nasdaq: via libera SEC per la fusione con NewHold

La SEC ha dichiarato efficace il documento F-4 presentato da newcleo in vista della fusione con la SPAC NewHold Investment Corp. III e della quotazione al Nasdaq con il simbolo NWCL. L’operazione vale 2,4 miliardi di dollari e potrebbe portare nelle casse della società fino a 429 milioni di dollari.

newcleo verso il Nasdaq: via libera SEC per la fusione con NewHold

newcleo ha ottenuto il via libera dalla Securities and Exchange Commission per il proprio documento di registrazione F-4, passo decisivo verso la fusione con la SPAC americana NewHold Investment Corp. III e la successiva quotazione al Nasdaq. La società sviluppata dal fisico Stefano Buono entrerà sui mercati pubblici con il simbolo NWCL e una valutazione di circa 2,4 miliardi di dollari.

L’accordo di fusione era stato siglato il 27 maggio 2026 ed è stato approvato dai consigli di amministrazione di entrambe le società. L’operazione complessiva mette sul piatto fino a 429 milioni di dollari in proventi lordi: 220 milioni arrivano da un round PIPE sottoscritto da investitori istituzionali e azionisti esistenti, in larga parte nordamericani, mentre i restanti 209 milioni provengono dalla liquidità detenuta nel trust di NewHold. La chiusura della transazione è attesa nella seconda metà del 2026, subordinata all’approvazione degli azionisti di NewHold e alle consuete condizioni di closing.

newcleo è specializzata in reattori modulari avanzati a spettro veloce raffreddati a piombo, una tecnologia che consente di bruciare combustibile nucleare esaurito riducendo drasticamente i rifiuti radioattivi a lunga vita. La società punta anche sulla produzione di combustibile MOX, con un impianto in fase di progettazione negli Stati Uniti in partnership con Oklo. Sul fronte della dimostrazione tecnologica, newcleo prevede di completare l’installazione di un reattore dimostrativo non nucleale da 10 MW elettrici entro la fine del 2026 e di avviarne l’operatività nel 2027. Sul versante regolatorio, la società ha già avviato l’iter di licenza negli Stati Uniti in base al Part 53 del NRC, in Francia e in Slovacchia, e ha avviato il dialogo con EURATOM per il proprio design LFR.

Fondata nel 2021, newcleo conta oggi oltre 900 dipendenti tra Europa e Stati Uniti, una rete di più di 100 partnership industriali e ha raccolto complessivamente oltre 780 milioni di dollari in finanziamenti privati. Con questo deal il totale di capitale raccolto dall’avvio supera il miliardo di dollari. I ricavi, insieme ad altre entrate e proventi finanziari, hanno superato gli 80 milioni di dollari nel 2024. Stefano Buono, fondatore e fisico, ha già dimostrato in passato di saper navigare i mercati americani: la sua precedente società, Advanced Accelerator Applications, era quotata al Nasdaq prima di essere acquisita da Novartis per circa 3,9 miliardi di dollari.

L’efficacia del documento F-4 segna il punto di non ritorno del percorso verso la borsa. Ottenuta la dichiarazione SEC, il processo di approvazione da parte degli azionisti di NewHold può avanzare formalmente. Se i tempi reggeranno, newcleo plc farà il suo esordio al Nasdaq entro la fine dell’anno, con una base di capitale sufficiente ad accelerare lo sviluppo dei reattori a piombo e la costruzione dell’impianto combustibile americano. La scelta di puntare in prima battuta sul mercato statunitense — più rapido sul fronte delle licenze e aperto all’utilizzo del plutonio in eccesso messo a disposizione dal Dipartimento dell’Energia — dice molto sulla direzione strategica che Buono intende imprimere alla società nei prossimi anni.

Tag: Transizione energetica

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