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NuCube Energy sbarca in borsa: SMR e microreattori puntano ai mercati

NuCube Energy, startup americana di microreattori nucleari, si quoterà in borsa tramite una fusione con la SPAC Launch Two Acquisition Corp., con una valutazione pre-money di circa 500 milioni di dollari. L’operazione punta a raccogliere fino a 125 milioni di dollari per portare avanti la piattaforma NuSun, basata su combustibile TRISO e raffreddamento passivo a heat pipe.

NuCube Energy sbarca in borsa: SMR e microreattori puntano ai mercati

NuCube Energy arriva sui mercati pubblici. Il 25 giugno 2026, la startup americana specializzata in microreattori nucleari ha firmato un accordo di fusione con Launch Two Acquisition Corp., una SPAC quotata al Nasdaq, in un’operazione che valuta NuCube circa 500 milioni di dollari prima del perfezionamento. Fino a 125 milioni di dollari di nuovi capitali — tra PIPE e liquidità già nel trust della SPAC — potrebbero confluire nella società una volta chiusa la transazione, attesa nella seconda metà del 2026.

Al centro dell’operazione c’è la piattaforma NuSun, il sistema di microreattori a stato solido sviluppato da NuCube nel suo quartier generale di Idaho Falls. La tecnologia si basa su un reattore raffreddato a heat pipe, senza pompe del refrigerante né scambiatori di calore complessi, né grandi vasi a pressione tipici dei reattori convenzionali. Il risultato è un design a sicurezza passiva che può funzionare in assenza di intervento umano. La piattaforma si declina in due taglie: il NuSun-1, da circa 1,3 MWe, pensato per microgrid e applicazioni remote, e il NuSun-15, da circa 15 MWe, orientato a usi industriali e alimentazione diretta di data center. Entrambi i modelli usano combustibile TRISO — particelle di uranio rivestite da strati ceramici protettivi — riconosciuto per le sue prestazioni in condizioni estreme.

NuCube non è una scommessa isolata. Ad aprile 2026 il Dipartimento dell’Energia americano ha selezionato la società, in partnership con la Idaho State University, come uno degli 11 partecipanti al programma Nuclear Energy Launch Pad USA, gestito dal National Reactor Innovation Center. Il programma prevede il dispiegamento di un reattore ART — versione di ricerca del microreattore commerciale da 4 MWth — nel campus ISU di Pocatello, in Idaho. Quell’impianto servirà da banco di prova reale per la formazione degli operatori, la ricerca accademica e il percorso verso la licenza NRC. La strada verso l’autorizzazione regolatoria è facilitata dall’Ordine Esecutivo 14301, firmato a maggio 2025, che ha ridisegnato il quadro normativo federale per accelerare il testing e la commercializzazione dei reattori avanzati.

NuCube opera con un modello integrato che copre la selezione dei siti, la fabbricazione in fabbrica, l’approvvigionamento del combustibile e la gestione operativa nel lungo periodo. Commercializza i reattori attraverso vendita diretta, servizi operativi as-a-service e licenze tecnologiche. Ha anche accordi di collaborazione per integrare sistemi di accumulo energetico e per produrre idrogeno e carbonio solido usando il calore generato dai propri reattori. Hennessy Capital Group partecipa come co-sponsor della transazione con la SPAC, segnale di interesse da parte di investitori con esperienza nel settore delle infrastrutture energetiche.

La quotazione arriva in un momento in cui la domanda di energia firm e carbon-free — spinta dalla crescita dei data center legati all’intelligenza artificiale — sta ridisegnando le priorità degli investitori nel settore energetico. Se NuCube riuscirà a tradurre in scala commerciale la tecnologia già validata dal DOE, il mercato dei microreattori industriali potrebbe trovare nel NuSun-15 uno dei primi prodotti davvero pronti alla distribuzione seriale. L’accesso ai mercati pubblici, con la liquidità che ne deriva, è il passo necessario per passare dai laboratori di Pocatello alle prime commesse reali.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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