Nvidia sta trattando una garanzia finanziaria da 250 miliardi di dollari per consentire a OpenAI di affittare il campus di data center più grande mai progettato al mondo. Il sito si trova nel Pike County, Ohio del sud, a circa 80 chilometri da Columbus, su terreni federali che ospitavano il Portsmouth Gaseous Diffusion Plant — un impianto che arricchì uranio per l’arsenale nucleare statunitense a partire dal 1954 fino al 2001.
Il progetto prende il nome di PORTS Technology Campus e viene sviluppato da SB Energy, la sussidiaria energetica di SoftBank, in accordo con il Dipartimento dell’Energia americano. La cerimonia di avvio dei lavori si è tenuta il 20 marzo 2026, alla presenza del Segretario all’Energia Chris Wright e del Segretario al Commercio Howard Lutnick. La capacità totale prevista è di 10 gigawatt — circa il doppio dell’intero mercato dei data center della Northern Virginia, che nel 2025 contava circa 5 GW. L’energia arriverà da un impianto a gas naturale sostenuto da un investimento giapponese da 33 miliardi di dollari, legato all’accordo commerciale firmato tra Washington e Tokyo nel 2025.
La scelta del sito non è casuale. L’ex Portsmouth Gaseous Diffusion Plant copre 3.700 acri di proprietà federale, già bonificata e rilasciata per nuovi usi dal DOE dopo anni di decontaminazione. SB Energy ha ottenuto i diritti di sviluppo tramite leasing diretto su terreni pubblici, aggirando le lunghe procedure di acquisizione tipiche di questo tipo di infrastrutture. Il footprint del data center vero e proprio occuperà circa 640 acri, le porzioni più pulite del sito. Affiancheranno il campus 9,2 gigawatt di generazione a gas in loco, una scelta progettuale che isola il complesso dalla dipendenza dalla rete elettrica pubblica.
La struttura finanziaria dell’accordo riflette la scala del progetto. La garanzia Nvidia da 250 miliardi copre il finanziamento del leasing e del debito costruttivo, non i chip. Questi ultimi sono oggetto di una trattativa separata, che potrebbe valere fino a 350 miliardi di dollari. Inclusi i processori destinati alla struttura, il costo complessivo del progetto supererebbe i 500 miliardi, cifra che lo rende il più grande investimento in data center mai annunciato. Il progetto si colloca all’interno del programma Stargate, lanciato a gennaio 2025 da OpenAI, Oracle, SoftBank e l’amministrazione Trump. Oltre a OpenAI, anche Anthropic, Microsoft e Google hanno avviato discussioni con le autorità americane riguardo al campus dell’Ohio.
La prima fase, da circa 800 megawatt, è attesa operativa entro il 2028. Raggiungere i 10 gigawatt richiederà anni e più fasi costruttive. Quello che emerge con chiarezza da questo accordo è la direzione strategica: gli Stati Uniti stanno convertendo infrastrutture nucleari della Guerra Fredda in capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale, con capitali giapponesi e chip americani. Se il PORTS Technology Campus arriverà a piena potenza, cambierà il rapporto di forze nell’infrastruttura AI globale in modo difficilmente reversibile.



