Il Dipartimento dell’Energia americano ha approvato la Preliminary Documented Safety Analysis (PDSA) per l’Aurora Fuel Fabrication Facility (A3F) di Oklo all’Idaho National Laboratory, dando il via al montaggio fisico dell’impianto. È il secondo dei tre documenti di sicurezza richiesti per l’autorizzazione della struttura, e il primo mai approvato nell’ambito del Fuel Line Pilot Program del DOE.
L’A3F è l’impianto che produrrà il combustibile per il primo reattore commerciale di Oklo, l’Aurora-INL, selezionato dal DOE nell’ambito del Reactor Pilot Program. Le due strutture — impianto di fabbricazione del combustibile e reattore — sono progettate per funzionare in modo integrato: la produzione del combustibile alimenta direttamente la generazione di elettricità, puntando a una catena operativa completa già nella fase di dimostrazione. Il passo precedente, il Nuclear Safety Design Agreement, era stato approvato in meno di due settimane, segnale di un percorso autorizzativo che il DOE sta cercando di rendere più rapido e replicabile rispetto ai canali tradizionali.
Il combustibile che verrà lavorato nell’A3F non è di nuova produzione. Oklo utilizzerà materiale recuperato dall’Experimental Breeder Reactor II (EBR-II), il reattore sperimentale a neutroni veloci che ha operato in Idaho dal 1964 al 1994. L’accesso a quel combustibile metallico è stato concesso all’azienda tramite una procedura competitiva avviata dal DOE nel 2019, lo stesso anno in cui Oklo ha ottenuto il permesso di utilizzo del sito all’INL. L’Aurora-INL è un reattore a fissione veloce che usa heat pipes per trasportare il calore dal nocciolo a un sistema di conversione a CO₂ supercritica. Può operare sia con HALEU di nuova produzione sia con combustibile nucleare esausto riciclato.
Il contesto regolatorio in cui si inserisce questo traguardo è quello ridisegnato dagli ordini esecutivi firmati dal presidente Trump a maggio 2025. Il Reactor Pilot Program è stato annunciato a giugno 2025 con l’obiettivo di accelerare i test su reattori avanzati autorizzati direttamente dal DOE, potenzialmente anticipando i tempi della successiva licenza NRC. La PDSA ora approvata apre la strada al terzo e ultimo documento, la Documented Safety Analysis (DSA), che coprirà il progetto finale e la fase di costruzione. Solo dopo il DSA l’A3F potrà considerarsi pienamente autorizzata. Oklo ha già avviato i lavori fisici sul cantiere dell’Aurora-INL, con il groundbreaking effettuato a settembre 2025.
Il percorso che si apre è ancora lungo, ma la sequenza di approvazioni — NSDA a novembre, PDSA a dicembre, ora il reattore vero e proprio nella stessa traiettoria — mostra una coerenza operativa che raramente si vede nel settore del nucleare avanzato. Oklo punta a raggiungere la criticità entro luglio 2026. Se quella scadenza sarà rispettata, l’Aurora-INL diventerà il primo reattore avanzato a fissione veloce ad avviarsi negli Stati Uniti sotto autorizzazione DOE, aprendo un precedente che altri sviluppatori osserveranno con attenzione prima di muoversi sulla stessa strada verso la licenza NRC.



