Orano ha firmato un contratto pluriennale con il CEA del valore di circa 100 milioni di euro per l’esercizio di due impianti situati presso il sito nucleare di Marcoule, nel dipartimento del Gard. Si tratta del contratto più grande mai ottenuto dal gruppo nella gestione operativa di installazioni nucleari in Francia, e conferma un rapporto tra i due soggetti che dura ormai da decenni.
I due impianti coinvolti sono il CDS (Condizionamento dei Rifiuti Solidi) e l’ADM (Atelier di Decontaminazione delle Attrezzature). Il contratto copre tutte le attività necessarie al loro funzionamento per un periodo massimo di dieci anni, con un impegno fermo iniziale di cinque anni. L’entrata in vigore è prevista per la fine del 2026 e garantirà occupazione a una media di 80 lavoratori. Orano agirà in qualità di operatore industriale delle installazioni, gestendo anche i rifiuti associati alle attività degli impianti.
Il sito di Marcoule è uno dei poli nucleari più antichi e significativi della Francia. Operativo dal 1956, ospita oggi strutture di ricerca avanzata del CEA, il centro di trattamento rifiuti Centraco di Socodei e l’impianto Melox di Orano per la fabbricazione del combustibile MOX. Orano è presente a Marcoule come operatore diretto dal 1976, e ha rinnovato la propria partnership industriale con il CEA alla fine del 2015. Da quel momento, il gruppo ha supportato le due installazioni ora al centro del nuovo accordo, accumulando un’esperienza specifica che ha pesato nella decisione del CEA di affidargliene nuovamente la gestione.
Stéphanie Laurier, vicepresidente esecutiva di Orano responsabile di Smantellamento e Servizi, ha sottolineato come l’assegnazione del contratto rappresenti un riconoscimento formale delle competenze maturate dai team del gruppo nel servire gli operatori nucleari. La continuità della missione, già avviata nel 2015, è un elemento che rafforza la posizione di Orano come fornitore di riferimento per l’esercizio, la manutenzione e la gestione dei rifiuti nei siti nucleari francesi. Con questo contratto, il gruppo consolida un ruolo che va ben oltre la semplice esecuzione tecnica: si tratta di una presenza strutturale nell’industria del ciclo del combustibile nucleare in Francia.
Sul piano industriale più ampio, Orano sta attraversando una fase di espansione su più fronti. Il gruppo ha annunciato investimenti per quasi 1,7 miliardi di euro per aumentare la capacità di arricchimento dell’uranio di circa il 30%, con le prime cascate di arricchimento previste nel 2028. Il contratto di Marcoule si inserisce in questa traiettoria: mentre la capacità produttiva cresce, cresce anche la necessità di operatori esperti in grado di gestire le infrastrutture esistenti con standard elevati. Il CEA, da parte sua, ha confermato ancora una volta la propria fiducia in un partner privato per le funzioni operative più sensibili del sito.
Con la scadenza fissata al massimo nel 2036 e la possibilità di proroga, questo contratto proietta Orano al centro della gestione operativa del nucleare civile francese per il prossimo decennio. La Francia sta costruendo nuovi reattori EPR2, investe nel ciclo del combustibile e aggiorna le infrastrutture esistenti: in questo quadro, il rafforzamento del rapporto tra Orano e il CEA a Marcoule è un tassello coerente di una strategia industriale che punta alla continuità e alla specializzazione di lungo periodo.



