Paladin Energy ha completato il programma di perforazione invernale 2026 al progetto Patterson Lake South (PLS), nell’Athabasca Basin del Saskatchewan canadese, individuando un nuovo corpo mineralizzato ad alta gradazione: la scoperta Atlas. Su otto fori esplorativi perforati, sette hanno intercettato mineralizzazione di uranio significativa, per un totale di 2.408 metri. Il risultato arriva il 24 giugno 2026 e segna il secondo anno consecutivo in cui la società australiana porta a casa una scoperta esplorative rilevante nella stessa area.
La mineralizzazione è stata intercettata a 3,5 km a sud del deposito Triple R di Paladin e a 4,5 km a sud-ovest di Saloon East. L’uranio si trova ospitato nel basamento roccioso a partire da circa 160 metri di profondità, caratteristica che lo avvicina al profilo geologico di Triple R — deposito vicino alla superficie che ha già attirato l’interesse del settore per la sua gradazione e accessibilità. La scoperta Atlas resta aperta sia in direzione laterale sia in profondità: il suo perimetro non è ancora stato definito, il che lascia aperta la possibilità di un’estensione ben più ampia di quanto i dati attuali mostrino.
Dietro al risultato c’è un lavoro sistematico. Da febbraio a giugno 2025, Paladin aveva condotto una campagna geofisica di grande scala sull’intera area PLS, identificando un’anomalia ad alto potenziale nel Saloon Trend, a 4,5 km a sud-ovest delle concentrazioni anomale già note a Saloon East. La perforazione di verifica di quell’anomalia ha poi portato direttamente alla scoperta Atlas nel 2026. Il programma invernale appena concluso ha anche incluso perforazioni di conversione e estensione delle risorse al deposito Triple R, con l’obiettivo di trasformare risorse in riserve e consolidare il piano di sviluppo minerario.
Il contesto industriale in cui arriva questa notizia non è neutro. Patterson Lake South ospita già 93,7 milioni di libbre di U3O8 in riserve probabili nel solo deposito Triple R, con un tenore dell’1,41%. A febbraio 2026, il governo del Saskatchewan ha approvato la Valutazione di Impatto Ambientale del progetto. La decisione finale sugli investimenti per avviare la miniera è attesa entro la fine del 2027, mentre la licenza di costruzione federale è ancora in iter presso la Canadian Nuclear Safety Commission. Atlas si aggiunge quindi a un portafoglio esplorativo già in fase avanzata di sviluppo, con 438 reattori nucleari operativi nel mondo e 79 in costruzione che continuano a tirare la domanda di uranio verso l’alto.
Il CEO di Paladin, Paul Hemburrow, ha descritto Atlas come un risultato positivo che rafforza il potenziale del progetto PLS su più corridoi minerali, frutto di un approccio di targeting sistematico ora concentrato sulle tendenze terrestri attorno al lago Patterson. L’Athabasca Basin si conferma così come uno dei distretti uraniferi più attivi del pianeta: con NexGen Energy che sviluppa il progetto Rook I pochi chilometri a est e Paladin che accumula scoperte anno dopo anno, il western basin canadese sta costruendo una densità di asset difficilmente replicabile altrove. Se Atlas dovesse confermare la sua estensione nelle prossime campagne di perforazione, il profilo complessivo di PLS — già di livello Tier-1 — potrebbe uscirne ulteriormente rafforzato.



