Quaise Energy ha annunciato il primo closing del suo round Series B da 134 milioni di dollari, destinati a finanziare Project Obsidian, la prima centrale geotermica commerciale a roccia superCalda mai realizzata al mondo. L’impianto sorgerà nell’Oregon centrale. Ulteriore capitale azionario e debito sono attesi in chiusura a breve, portando il totale raccolto dall’azienda a quota 230 milioni di dollari.
Il round è stato guidato da Prelude Ventures, con la partecipazione strategica di JERA e Idemitsu, due tra i più grandi gruppi energetici del Giappone. Quasi tutti gli investitori esistenti, tra cui Safar Partners, hanno rinnovato la loro posizione. Si tratta di un segnale preciso: la fiducia nel modello tecnologico di Quaise non è venuta meno dopo i primi test sul campo, anzi si è consolidata. Project-level equity e finanziamento a debito verranno annunciati separatamente, con partner commerciali di off-take già individuati ma ancora non rivelati. L’obiettivo è consegnare i primi elettroni alla rete entro il 2030, contribuendo alla stabilità della rete del Pacifico Nord-Ovest americano in un momento in cui la regione affronta una domanda crescente e capacità di trasmissione limitate.
Il cuore dell’intera operazione è il sistema di perforazione a onde millimetriche, sviluppato dopo oltre un decennio di ricerca al Massachusetts Institute of Technology. Il sistema utilizza un girotrone — un dispositivo che genera onde ad alta frequenza nello spettro tra il microonde e l’infrarosso — per ablare la roccia senza alcun componente meccanico nel foro. Le onde vengono convogliate verso il basso attraverso una guida d’onda metallica, fondendo e vaporizzando granito e basalto in cenere fine. Rispetto a una punta da trapano convenzionale, che si consuma rapidamente nelle rocce dure e richiede costose risalite in superficie per la sostituzione, il sistema di Quaise non ha parti mobili nel sottosuolo. La velocità di perforazione raggiunta nelle dimostrazioni pubbliche è arrivata a cinque metri all’ora attraverso il granito, contro i decimali di metro all’ora dei sistemi tradizionali. L’approccio è ibrido: perforazione meccanica convenzionale negli strati sedimentari superficiali, poi onde millimetriche nel basamento roccioso profondo.
I risultati sul campo sono concreti. Nel 2025, nel sito di prova in Central Texas, Quaise ha perforato oltre 100 metri attraverso il granito: la prima volta che la tecnologia ha attraversato la roccia del basamento a piena scala in condizioni operative reali. Ora il sistema si sta avvicinando a un chilometro di profondità nello stesso sito, un traguardo che costituirebbe il record assoluto per la perforazione a onde millimetriche — e il più profondo mai registrato da qualsiasi tecnologia di perforazione senza contatto. La temperatura target è tra i 300 e i 500 gradi Celsius, raggiungibile in molte località del pianeta. A quelle temperature e a quelle profondità, una centrale geotermica può produrre quantità di energia comparabili a quelle degli impianti a gas o nucleari più efficienti in esercizio oggi.
I proventi del Series B finanzieranno anche lo sviluppo del sistema di perforazione verso profondità superiori ai cinque chilometri, passo necessario per rendere la geotermia superCalda una fonte realmente universale. Il sito del Project Obsidian è tra i più studiati degli Stati Uniti dal punto di vista geotermico e presenta un potenziale nell’ordine del gigawatt. Se le tempistiche saranno rispettate, entro fine decennio Quaise potrebbe dimostrare che la geotermia profonda è in grado di erogare potenza di base pulita su scala industriale, aprendo la strada a una replica del modello in altri mercati mondiali.



