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Studsvik rafforza il board: arriva Mats Ladeborn, veterano del nucleare globale

Studsvik convoca un’assemblea straordinaria per il 18 agosto 2026 con l’obiettivo di eleggere Mats Ladeborn nel consiglio di amministrazione. L’esperto svedese porta oltre quarant’anni di esperienza operativa maturata tra Vattenfall ed ENEC, la corporation che gestisce la centrale di Barakah negli Emirati.

Studsvik rafforza il board: arriva Mats Ladeborn, veterano del nucleare globale

Studsvik AB ha convocato un’assemblea generale straordinaria per il 18 agosto 2026 a Stoccolma con un obiettivo preciso: portare Mats Ladeborn nel consiglio di amministrazione. Il comitato per le nomine propone di elevare il numero di consiglieri da sei a sette, inserendo un profilo che ha trascorso oltre quattro decenni ai vertici dell’industria nucleare mondiale.

La carriera di Ladeborn attraversa due delle esperienze di costruzione e gestione di flotte nucleari più significative degli ultimi anni. Come Vice President of Fleet Development in Vattenfall, ha avuto la supervisione sulle attività nucleari del gruppo in Svezia e in Germania, con responsabilità su nove unità, otto società e circa 4.200 dipendenti. Poi il passaggio negli Emirati, dove ha ricoperto il ruolo di Enterprise Chief of Nuclear Operations in ENEC, la corporation che gestisce la centrale di Barakah: quattro reattori, uno dei programmi di nuovo nucleare più grandi al mondo completati nell’ultimo decennio. In quella posizione si è occupato di gestione del combustibile, rifiuti radioattivi e ricerca e sviluppo, affiancando il trasferimento di competenze ai professionisti nucleari emiratini. Ha presieduto un gruppo di lavoro ad alto livello dell’IAEA, fatto parte del governing board del WANO Paris Centre e ricoperto la carica di Presidente di FORATOM, l’associazione europea dell’industria nucleare. Un curriculum che copre costruzione, messa in servizio e operatività di larga scala.

La scelta di Ladeborn non è casuale rispetto al momento che attraversa Studsvik. Nel marzo 2026 la società ha acquisito Kärnfull Next per 6,5 milioni di euro, aggiungendo alla sua piattaforma tecnica consolidata una capacità dedicata allo sviluppo di nuovi progetti nucleari. Da quell’acquisizione è nato il programma ReFirm, che punta a realizzare parchi di SMR a tecnologia ad acqua leggera nel sud della Svezia. A giugno 2026 Studsvik ha presentato al governo svedese una domanda di supporto statale per una capacità complessiva fino a circa 1.400 MWe distribuita tra i due siti più avanzati, Valdemarsvik e Nyköping. Il primo reattore potrebbe entrare in esercizio commerciale nella seconda metà degli anni Trenta, subordinatamente a permessi e condizioni commerciali. La Svezia, che nel 2025 ha varato un quadro di finanziamento statale da 220 miliardi di corone per nuova capacità nucleare fino a 5.000 MW, è diventata il mercato di riferimento per chi vuole costruire.

L’esperienza operativa di Ladeborn è considerata un asset diretto per ReFirm nella fase attuale, che vede procedere in parallelo sviluppo del sito, selezione dei partner e interlocuzione regolatoria. Il consiglio di Studsvik conta già Julia Pyke CBE, che ha guidato il progetto Sizewell C fino alla sua decisione di investimento finale da 38 miliardi di sterline nel 2025 e in precedenza ha contribuito allo sviluppo di Hinkley Point C. Ladeborn aggiunge a quel tavolo una prospettiva operativa maturata su impianti in funzione, non solo in fase di sviluppo. Se eletto, è previsto che partecipi anche al programma di incentivazione a lungo termine del consiglio, con un’allocazione fino a 7.500 Hurdle Shares di nuova emissione.

Il profilo scelto da Studsvik dice qualcosa sulla direzione che la società intende prendere. Servizi tecnici alla flotta mondiale esistente da un lato, sviluppo di nuova capacità in Svezia dall’altro: i due assi della strategia hanno bisogno di credibilità operativa al livello più alto. Ladeborn porta quella credibilità, costruita in decenni di lavoro su reattori reali in tre continenti. Se il programma ReFirm procede come pianificato, il suo arrivo in consiglio coincide con la fase in cui le scelte — sul fornitore del reattore, sul sito finale, sulle strutture di finanziamento — diventeranno vincolanti.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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