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Terra Clean Energy deposita il rapporto NI 43-101 per le miniere di uranio di Marysvale, Utah

Terra Clean Energy Corp. ha completato il rapporto tecnico indipendente NI 43-101 per il progetto Marysvale Uranium Mines in Utah, acquisito all’inizio del 2026. Il documento pone le basi per un programma di perforazione estivo da circa 10.000 piedi in uno dei distretti uraniferi storicamente più produttivi degli Stati Uniti occidentali.

Terra Clean Energy deposita il rapporto NI 43-101 per le miniere di uranio di Marysvale, Utah

Terra Clean Energy Corp. ha completato il rapporto tecnico indipendente conforme al National Instrument 43-101 per il progetto Marysvale Uranium Mines, situato nel Piute County, Utah. La data di efficacia del documento è il 31 maggio 2026. Il rapporto verrà depositato sul profilo aziendale in SEDAR+ e sarà accessibile ad azionisti e operatori del settore.

La società canadese — quotata su CSE con ticker TCEC, su OTCQB come TCEFF e sulla borsa di Francoforte come C9O0 — ha acquisito il progetto agli inizi del 2026. L’asset era precedentemente denominato Prospector Freedom Mines Project. Il rapporto è stato depositato su base volontaria, ai sensi della sezione 4.2(12) della Companion Policy 43-101CP: la proprietà non è classificata come materialmente rilevante per la società. Il documento offre comunque una revisione organica della geologia del sito, delle attività estrattive storiche, dei risultati delle campagne esplorative pregresse e del potenziale futuro dell’area. Incorpora il programma di compilazione dati completato di recente, la digitalizzazione dei registri storici e l’interpretazione delle informazioni geologiche e strutturali raccolte.

Il distretto di Marysvale ha una storia produttiva che risale al 1949. La produzione continuò fino al 1969, con dodici proprietà che estrattero complessivamente oltre 307.000 tonnellate di minerale con un tenore medio di 0,22% di U3O8, pari a circa 1,33 milioni di libbre di ossido di uranio. I minerali primari nel distretto sono uraninite e coffinite, ospitati in vene idrotermali di tipo epitermale che tagliano rocce granitiche e vulcaniche della sequenza di Belknap. Le 20 concessioni di Terra Clean Energy coprono quattro miniere a produzione storica: la Prospector 1, la Prospector 4, la Buddy Mine e la Lucky Strike. Circa il 75% della produzione storica del distretto proviene dalle miniere Prospector e Freedom. La mineralizzazione è strutturalmente controllata da blocchi di faglia, si estende dalla superficie fino a circa 150 metri di profondità e rimane aperta verso il basso.

A maggio 2026 la società aveva già annunciato i risultati di una campagna aeroradiometrica e fotogrammetrica realizzata su 101 chilometri di linee di griglia con spaziatura di 20 metri. Il rilevamento ha identificato diverse zone ad alta priorità esplorativa con caratteristiche coerenti con una mineralizzazione uranífera a vene di controllo strutturale. Parallelamente, Terra ha sviluppato un modello geologico tridimensionale dell’area. Il CEO Greg Cameron ha dichiarato che il rapporto tecnico conferma il potenziale esplorativo del progetto e fornisce una base tecnica solida per procedere al primo programma di perforazione. È in corso l’iter autorizzativo per una campagna di carotaggio da circa 10.000 piedi, destinata a testare i target identificati attraverso la revisione tecnica, i risultati aerei e il modello 3D. Il programma punta a confermare ed estendere la mineralizzazione conosciuta.

Il distretto di Marysvale non è mai stato sottoposto a una perforazione sistematica con tecnologie moderne: tutta l’esplorazione strutturata risale agli anni Settanta, quando la Phillips Minerals condusse 102 fori, a cui se ne aggiunsero 13 da parte di Trigon Exploration nel 2007. Dati storici non verificati ai sensi dell’NI 43-101 citano una stima di risorse fino a 2,9 milioni di libbre di U3O8 entro i 150 metri di profondità, con margini di espansione potenzialmente molto ampi. Nel frattempo, Terra Clean Energy sta sviluppando anche il progetto South Falcon East nella Athabasca Basin in Saskatchewan, Canada, e ha acquisito concessioni esplorative in Wyoming. Se i permessi arriveranno nei tempi attesi, la prima trivellazione a Marysvale potrebbe cominciare entro l’estate 2026: sarà allora che i dati storici dovranno rispondere alle attese della geologia moderna.

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