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Texatron™ supera i test a Texas Tech: la fusione aneutronica avanza

American Fusion Inc. ha completato la prima fase di test del motore a fusione Texatron™ presso la Texas Tech University, raggiungendo traguardi chiave su accensione remota, commutazione del plasma e test ad alta tensione in ambiente vacuum. L’azienda conta già 76 domande di brevetto depositate e sta costruendo un prototipo pre-produzione da 5 MW.

Texatron™ supera i test a Texas Tech: la fusione aneutronica avanza

American Fusion Inc. ha completato la prima fase del programma di test del suo Texatron™ Fusion Engine™ presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia della Texas Tech University di Lubbock, in Texas. I risultati sono concreti: accensione remota e sistemi di controllo operativi, commutazione del plasma verificata, test ad alta tensione in ambiente vacuum superati e sistemi di monitoraggio delle radiazioni validati con combustibile di fusione non radioattivo. Durante l’intera fase iniziale non è stata rilevata alcuna radiazione misurabile.

Il team operativo era composto da sette tecnici e scienziati di American Fusion, che hanno lavorato direttamente nelle strutture universitarie preparando strumentazione, interfacce di sistema e ambiente di laboratorio. L’approccio metodologico adottato prevede verifiche ripetute di ogni sottosistema, calibrazioni, misure diagnostiche e test sperimentali mirati a confermare ripetibilità e consistenza operativa prima di avanzare alle fasi successive. Non si tratta di un singolo esperimento dimostrativo: è un programma strutturato di valutazione ingegneristica. I dati raccolti in questa prima fase guideranno lo sviluppo nelle sessioni di test successive.

Per arrivare a questo punto, American Fusion aveva già ottenuto il Certificato di Registrazione per Macchine a Radiazione Industriale dal Texas Department of State Health Services, completando un iter regolatorio durato diversi mesi. La piattaforma Texatron™ era stata inoltre presentata a un convegno scientifico al Fermilab lo scorso luglio, con l’introduzione formale ai ricercatori presenti. Sul fronte della proprietà intellettuale, l’azienda ha depositato 76 domande di brevetto negli Stati Uniti, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a oltre 260 applicazioni a copertura dell’intera piattaforma e delle tecnologie correlate.

Il Texatron™ è una piattaforma di fusione aneutronica — vale a dire un approccio che riduce drasticamente la produzione di neutroni rispetto alla fusione convenzionale — progettata per un’implementazione modulare in ambito industriale, commerciale, militare e per reti elettriche con capacità limitate. Uno degli aspetti tecnici più rilevanti riguarda la produzione diretta di corrente continua ad alta tensione: un vantaggio per applicazioni in data center e impianti industriali che già operano in DC, dove le conversioni di corrente rappresentano una perdita netta di efficienza. American Fusion ha anche completato la struttura portante del prototipo pre-produzione da 5 MW, passo precedente ai test in piena scala. Il nono prototipo da 0,5 MW è già stato completato.

L’interesse verso questa tecnologia non arriva solo dal mercato privato. L’azienda ha avviato dialoghi con stakeholder del settore difesa statunitense e canadese, oltre che con attori del settore spazio. Se i test nelle fasi successive confermeranno i risultati iniziali e la piattaforma raggiungerà la fase commerciale, il Texatron™ potrebbe posizionarsi come una delle pochissime soluzioni di fusione compatta con un percorso credibile verso il dispiegamento infrastrutturale. Il programma di test continuerà con aggiornamenti tecnici periodici e la pubblicazione di un resoconto dettagliato della prima fase nelle prossime settimane.

Tag: Decarbonizzazione Transizione energetica

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