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Thiel punta 400 milioni sul nucleare: X-energy e utility nel mirino

Il fondo Thiel Macro ha ricostruito un portafoglio da oltre 400 milioni di dollari concentrando il 72% delle posizioni su energia e nucleare, con una quota in X-energy e grandi utility americane. La mossa segnala una scommessa precisa sulla domanda elettrica dei data center alimentati dall’intelligenza artificiale.

Thiel punta 400 milioni sul nucleare: X-energy e utility nel mirino

Thiel Macro, il fondo collegato a Peter Thiel, è tornato sui mercati azionari americani con un portafoglio da 418 milioni di dollari costruito attorno a un’unica tesi: la domanda di elettricità nucleare crescerà molto più in fretta di quanto le reti siano pronte a reggere. Dopo aver registrato zero posizioni nei due trimestri precedenti, il fondo ha presentato alla SEC un 13F che concentra oltre il 72% degli asset in titoli energetici.

Le nuove posizioni del secondo trimestre 2026 comprendono American Electric Power, CMS Energy, DTE Energy, FirstEnergy, Vista Energy e il costruttore di reattori avanzati X-energy, quotato al Nasdaq da aprile 2026 dopo una IPO da 1,02 miliardi di dollari. Thiel Macro ha acquistato 200.000 azioni di X-energy per un controvalore di 3,7 milioni. Il fondo ha anche aumentato la posizione in Vistra, passando da 208.747 a 372.755 azioni per un valore di 59,1 milioni. La posizione più grande rimane Amazon, con circa 118 milioni di dollari investiti.

La logica del portafoglio è diretta. Amazon e X-energy hanno annunciato un obiettivo di oltre 5 gigawatt di nuova capacità nucleare entro il 2039 per alimentare l’espansione dei data center. Vistra ha un accordo ventennale per fornire ad AWS 1.200 megawatt di energia nucleare dalla centrale di Comanche Peak, oltre ad accordi con Meta Platforms. X-energy, con il suo reattore Xe-100 a gas ad alta temperatura, è uno degli sviluppatori selezionati dal Dipartimento dell’Energia americano per il programma Advanced Reactor Demonstration e potrebbe ricevere fino a un ulteriore miliardo di dollari di finanziamenti federali per il progetto texano.

Il legame di Thiel con il nucleare va oltre le posizioni azionarie. È membro del consiglio di amministrazione di General Matter, startup specializzata nell’arricchimento dell’uranio che ha ricevuto un contratto dal DOE da 900 milioni per costruire capacità domestica di LEU e HALEU, il combustibile avanzato necessario ai reattori di nuova generazione. Le aziende in portafoglio stanno attivamente facendo lobbying a Washington su temi come il permitting per i nuovi reattori, il finanziamento del DOE e la gestione dei vincoli di rete legati alla crescita dei data center. AEP nei suoi documenti 2026 cita esplicitamente il siting di reattori nucleari avanzati e il finanziamento federale tra le priorità regolatorie.

Il quadro che emerge è quello di un investitore che non punta su un singolo titolo ma cerca di presidiare più nodi della filiera: il produttore di reattori, le utility con accordi già firmati con i big tech, il combustibile nucleare avanzato e il grande cliente finale. Se la domanda elettrica dei data center crescerà ai ritmi previsti, ogni anello di questa catena beneficia in modo indipendente. La quotazione in borsa di X-energy e i contratti pluridecennali già siglati tra utility e colossi tecnologici mostrano che questa fase non è più speculativa: i capitali privati stanno scommettendo su infrastrutture concrete, con scadenze precise e impegni già firmati.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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