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Ur-Energy spedisce il primo uranio dalla miniera di Shirley Basin

Il 19 agosto 2026, Ur-Energy ha completato la prima spedizione di uranio dalla miniera di Shirley Basin, nel Wyoming, verso l’impianto di lavorazione di Lost Creek. La compagnia diventa così un produttore domestico statunitense su più siti, con una capacità combinata di 4,2 milioni di libbre annue di U₃O₈.

Ur-Energy spedisce il primo uranio dalla miniera di Shirley Basin

Il 19 agosto 2026, Ur-Energy ha effettuato la prima spedizione di uranio dalla miniera di Shirley Basin, in Wyoming, verso l’impianto di lavorazione di Lost Creek. La data segna l’avvio delle operazioni a pieno regime sul secondo sito estrattivo ISR della compagnia, e trasforma Ur-Energy in un produttore domestico statunitense attivo su più impianti contemporaneamente.

La miniera di Shirley Basin opera con tecnologia ISR — in-situ recovery — e dispone di una capacità autorizzata di 2,0 milioni di libbre di U₃O₈ equivalente tra estrazione in pozzo e lavorazione in conto terzi. Il sito funziona come satellite del polo di Lost Creek, che resta il fulcro operativo della compagnia: l’uranio caricato su resina viene trasportato da Shirley Basin fino all’impianto principale per la lavorazione finale e la spedizione. Lost Creek, dal canto suo, è la più grande miniera ISR attiva negli Stati Uniti e ha già processato e consegnato oltre 3,5 milioni di libbre di U₃O₈ all’impianto di conversione. Le due strutture insieme portano la capacità produttiva annua autorizzata combinata a 4,2 milioni di libbre di U₃O₈.

Le operazioni iniziali a Shirley Basin erano partite nell’aprile 2026, con la messa in funzione della prima header house e il flusso di soluzione uranifèra in cattura su resina. L’autorizzazione finale dello Stato del Wyoming — rilasciata dal Department of Environmental Quality alla fine di giugno 2026 — ha aperto la strada al trasporto della resina verso Lost Creek e alle spedizioni commerciali. Dalla decisione di costruire alla prima spedizione sono trascorsi due anni e mezzo. Un tempo contenuto per un progetto minerario di questa portata.

Matt Gili, presidente e CEO di Ur-Energy, ha descritto il traguardo come la prova concreta dell’efficacia del modello hub-and-spoke adottato dalla compagnia: un hub centrale che raccoglie e processa la produzione proveniente da più siti satellite, con costi di sviluppo contenuti e tempi rapidi tra permesso e produzione. Il modello punta a replicare lo stesso schema su altri potenziali siti nelle vicinanze, tra cui Lost Soldier, dove sono già in corso studi ambientali di riferimento in vista di un’eventuale richiesta di permesso come miniera satellite di Lost Creek.

I dati del primo trimestre 2026 mostrano un contesto operativo già solido per la compagnia: Ur-Energy aveva venduto 55.000 libbre di U₃O₈ a un prezzo medio di circa 71 dollari per libbra, con un margine del 31,2% sul materiale prodotto internamente. Con Shirley Basin ora in rampa di produzione, la traiettoria di crescita del volume estratto domestico si consolida proprio mentre la domanda di uranio a basso carbonio torna al centro dell’agenda energetica americana. Il passo successivo sarà la piena ottimizzazione del wellfield e l’incremento progressivo dei volumi spediti verso Lost Creek.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

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