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Uranio canadese: Greenridge firma accordo da 3 milioni con investitore asiatico

Greenridge Exploration ha firmato un accordo di compravendita con un grande conglomerato del Sud-Est asiatico per un collocamento privato da 3 milioni di dollari canadesi. L’operazione porterà all’investitore una quota del 17,17% della società, con l’obiettivo di espandere l’esplorazione uranio nel Bacino Athabasca.

Uranio canadese: Greenridge firma accordo da 3 milioni con investitore asiatico

Greenridge Exploration ha firmato il 30 luglio 2026 un Sale and Purchase Agreement con un grande conglomerato del Sud-Est asiatico attivo nel settore energetico globale. L’accordo riguarda un collocamento privato non intermediato da 3 milioni di dollari canadesi, annunciato per la prima volta il 20 luglio scorso. La chiusura dell’operazione è attesa nel terzo trimestre del 2026, al termine delle approvazioni regolamentari.

L’investitore asiatico acquisirà circa il 17,17% della società su base non diluita, tramite l’acquisto di 13.111.888 unità a 0,2288 dollari cadauna. Ogni unità include un’azione ordinaria e mezzo warrant, esercitabile a 0,34 dollari per un periodo di 36 mesi. L’operazione è non intermediata: tutti i proventi, al netto dei costi ordinari, restano nelle casse di Greenridge. Nessuna commissione di intermediazione è prevista.

Greenridge ha costruito uno dei portafogli uraniferi più ampi del Canada. La società detiene 13 progetti su uranio per circa 167.573 ettari di concessioni, a cui si aggiungono nove progetti su metalli strategici — oro, nichel, rame e cobalto — per altri 74.666 ettari. Il progetto di punta è il Black Lake Uranium Project, nel settore nord-orientale del Bacino Athabasca, dove Greenridge detiene il 40% a fianco di Uranium Energy Corp. (50,43%) e Orano Canada (8,57%). Il foro di scoperta del 2004 restituì 0,69% di U3O8 su 4,4 metri. Non lontano, l’Hook-Carter Uranium Project — partecipato al 25% da Greenridge e al 75% da Denison Mines Corp. — si trova a circa 13 km dal deposito Arrow di NexGen Energy e a 20 km dal Triple R di Paladin Energy, due dei giacimenti più significativi dell’intera regione. Nel Bacino di Thelon, il Nut Lake Uranium Project ha mostrato campioni con fino al 31,13% di U3O8 durante la campagna di prospezione del 2024.

L’interesse di un conglomerato del Sud-Est asiatico per l’uranio canadese riflette una tendenza consolidata: la regione, con paesi come Vietnam, Indonesia e Filippine che stanno valutando o avviando programmi di energia nucleare, cerca accesso diretto alle materie prime. Posizionarsi nell’upstream — cioè nell’esplorazione e nello sviluppo delle miniere — prima che i progetti maturino è una strategia che diversi player asiatici stanno perseguendo con decisione. L’ingresso come azionista rilevante, con diritti di osservazione nel consiglio e partecipazione pro quota ai finanziamenti futuri, segnala un impegno che va oltre il semplice investimento finanziario.

Per Greenridge, il capitale fresco arriva in un momento in cui il programma di perforazione invernale 2026 all’Hook-Carter — condotto con Denison Mines — è già in corso, e i risultati del Carpenter Lake Uranium Project hanno appena ricevuto la loro relazione tecnica NI 43-101. Con un portafoglio di 22 progetti su circa 242.239 ettari complessivi, la società dispone ora delle risorse per intensificare le attività su più fronti contemporaneamente. Se le approvazioni arriveranno nei tempi previsti, il Q3 2026 potrebbe segnare l’avvio di una fase di esplorazione più aggressiva — proprio mentre il prezzo dell’uranio rimane su livelli che rendono appetibili anche i depositi ancora in fase iniziale.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

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