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Vedanta Power entra nel nucleare: obiettivo 20.000 MW e 5 GW atomici

Vedanta Power, appena quotata in borsa dopo il demerger del gruppo Vedanta, annuncia l’ingresso nel nucleare e un piano per raggiungere i 20.000 MW di capacità installata. Il presidente Anil Agarwal punta a un partner internazionale per costruire 5 GW di potenza nucleare in India.

Vedanta Power entra nel nucleare: obiettivo 20.000 MW e 5 GW atomici

Vedanta Power entra nel mercato nucleare indiano. Lo ha dichiarato Anil Agarwal, presidente del gruppo Vedanta, alla 61ª assemblea annuale degli azionisti, presentando la visione “Vedanta Unlimited”: cinque entità autonome, ognuna con l’ambizione di diventare un’azienda da 100 miliardi di dollari. Vedanta Power, appena sbarcata in borsa dopo il demerger del gruppo, ha un piano preciso: portare la capacità di generazione a 20.000 MW e fare il proprio ingresso nel settore nucleare.

Il gruppo ha già avviato la ricerca di un partner tecnologico internazionale. Vedanta cerca, testualmente, “una società riconosciuta a livello globale con un comprovato track record nella progettazione, costruzione e gestione di impianti nucleari” per realizzare un progetto chiavi in mano da 5.000 MW di capacità nucleare. Il gruppo si impegna a fornire permessi locali, approvazioni regolamentari, terreni e infrastrutture di supporto. Tra i possibili interlocutori tecnologici circolano nomi come Westinghouse, GE-Hitachi ed EDF, che stanno già trattando con diversi operatori indiani per entrare nel mercato.

Il contesto regolatorio ha reso tutto questo possibile. Il SHANTI Bill 2025 ha aperto per la prima volta il settore nucleare indiano alla partecipazione privata, consentendo alle aziende di possedere e gestire centrali nucleari autonomamente. Una svolta normativa che ha sbloccato l’interesse di un’intera generazione di conglomerati industriali: oltre a Vedanta, si sono mossi Reliance, Tata Power e Adani. L’obiettivo del governo di Nuova Delhi è raggiungere 100 GW di capacità nucleare installata entro il 2047, partendo dagli attuali 8.880 MW distribuiti su 25 reattori attivi in sette centrali.

Il punto di partenza di Vedanta Power è già consistente. Il portafoglio attuale comprende circa 9.000 MW termici e 4.000 MW di rinnovabili in costruzione. La seconda unità da 600 MW dell’impianto di Sakti è attesa per la seconda metà dell’FY27. L’obiettivo intermedio è arrivare a 12 GW entro il 2033, prima del traguardo finale dei 20.000 MW. La quota maggiore della crescita prevista arriverà da progetti brownfield, che permettono di contenere i tempi e i costi di sviluppo sfruttando infrastrutture già esistenti. La diversificazione nel nucleare si affianca alle valutazioni in corso sull’idroelettrico e sullo stoccaggio in batterie.

All’AGM, Agarwal ha inquadrato l’ingresso nel nucleare dentro una strategia più ampia: il nucleare garantisce generazione elettrica continua nelle 24 ore, a differenza delle fonti rinnovabili intermittenti, e risponde all’aumento strutturale della domanda industriale indiana. Il gruppo ha chiuso l’FY26 con ricavi record pari a 1.74 lakh crore di rupie e un EBITDA di 55.976 crore, con un rapporto debito netto/EBITDA sceso a 0,95x. Una solidità finanziaria che dà credibilità ai piani annunciati. Se il partner tecnologico verrà selezionato nei tempi previsti e le autorizzazioni regolamentari seguiranno il ritmo della nuova legislazione, Vedanta Power potrebbe diventare uno dei primi operatori privati a portare l’atomo industriale in India su scala significativa.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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