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Vietnam, due comuni costieri rinascono grazie al nucleare di Ninh Thuan

La ripresa dei progetti nucleari Ninh Thuan 1 e Ninh Thuan 2 trasformerà due comuni isolati della provincia di Khánh Hòa in nuovi poli industriali ed economici. Con 4.600 MW di potenza prevista e un investimento complessivo di 22 miliardi di dollari, il Vietnam punta al net-zero entro il 2050.

Vietnam, due comuni costieri rinascono grazie al nucleare di Ninh Thuan

Due comuni costieri della provincia vietnamita di Khánh Hòa, a lungo segnati da dune di sabbia, bassa densità demografica e scarse opportunità economiche, si preparano a diventare hub industriali di primo piano. Il motore di questa trasformazione sono le centrali nucleari Ninh Thuan 1 e Ninh Thuan 2, i cui cantieri riprenderanno dopo anni di sospensione. L’investimento totale previsto è di circa 22 miliardi di dollari, pari a circa il 5% del PIL vietnamita.

Phuoc Dinh e Vinh Hai, le due nuove unità amministrative nate il 1° luglio 2025 da una riorganizzazione territoriale disposta dall’Assemblea Nazionale, ospiteranno rispettivamente i siti di Ninh Thuan 1 e Ninh Thuan 2. Phuoc Dinh si estende su circa 154 km² e conta oltre 35.300 abitanti. Vinh Hai copre più di 16.000 ettari con circa 36.000 residenti. Entrambi i comuni si affacciano su un corridoio costiero di oltre 106 chilometri, ben collegato all’autostrada Nord-Sud, alla ferrovia nazionale e ai porti marittimi vicini. Una posizione geografica che le autorità locali considerano determinante per attrarre industrie di supporto alla costruzione e all’esercizio degli impianti.

I due progetti insieme erogheranno 4.600 MW di potenza di base, secondo quanto dichiarato dal vicepresidente del Comitato Popolare provinciale Trinh Minh Hoang. Il Piano di Sviluppo Energetico VIII, approvato nell’aprile 2025, prevede tra i 4.000 e i 6.400 MW di capacità nucleare operativa entro il 2035, con una proiezione di ulteriori 8.000 MW entro il 2050. EVN, il gruppo elettrico statale vietnamita, gestirà Ninh Thuan 1; PetroVietnam si occuperà di Ninh Thuan 2. Il Vietnam punta così a diversificare il mix energetico nazionale e a rispettare l’impegno net-zero entro il 2050, obiettivo sostenuto da una crescita economica che il governo vuole mantenere sopra l’8% annuo.

Sul fronte legislativo, il quadro normativo è stato profondamente rinnovato. A novembre 2024, l’Assemblea Nazionale aveva già approvato la Risoluzione 174/2024/QH15, che ha formalmente riavviato il programma nucleare sospeso nel 2016 per ragioni fiscali. Il 27 giugno 2025 è stata poi approvata una nuova legge sull’energia atomica, entrata in vigore il 1° gennaio 2026, che introduce una regolamentazione integrata dell’intero ciclo di vita degli impianti, dall’indagine del sito alla dismissione, allineandosi agli standard IAEA. La legge classifica ufficialmente il nucleare come fonte strategica e verde, rafforzando il ruolo dell’autorità di regolazione VARANS. L’IAEA stessa, a conclusione di una missione di undici giorni, ha riconosciuto che il Vietnam ha compiuto passi significativi per riavviare e accelerare il progetto Ninh Thuan.

Sul piano operativo, la provincia di Khánh Hòa deve consegnare i siti liberati agli investitori entro il 30 giugno 2026. Sono oltre 1.130 gli ettari da preparare complessivamente, con 1.153 famiglie — circa 5.229 persone — interessate dagli espropri. Il costo stimato per la bonifica, il trasferimento e il reinsediamento ammonta a circa 469 milioni di dollari, di cui una parte già erogata dal governo centrale. Oltre 9,8 miliardi di dong sono stati stanziati per il trasferimento di 570 tombe nell’area di Ninh Thuan 1. Le nuove zone di reinsediamento saranno dotate di scuole, presidi sanitari e strutture culturali. Il principio guida delle autorità locali: le condizioni di vita nei nuovi insediamenti dovranno essere almeno equivalenti, se non migliori, rispetto a quelle precedenti.

Al di là della generazione elettrica, i due impianti sono attesi come un volano per l’economia locale: nuove industrie di servizio, potenziamento delle infrastrutture di trasporto, occupazione qualificata sia nella fase di costruzione sia in quella di esercizio. Il segretario del Partito del comune di Phuoc Dinh ha già avviato la revisione del piano urbanistico per creare riserve fondiarie destinate ad attività di supporto ai cantieri. Se i tempi reggeranno — e il governo centrale ha fissato un orizzonte di cinque anni per la costruzione — il Vietnam potrebbe avere il suo primo reattore in esercizio entro il 2030-2031, diventando il primo paese del Sud-Est asiatico a dotarsi di energia nucleare commerciale.

Tag: Decarbonizzazione Sicurezza energetica

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