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Ampco-Pittsburgh registra ordini nucleari record e tratta con Westinghouse sugli SMR

Ampco-Pittsburgh ha comunicato che il 2025 sarà l’anno con il maggior volume di ordini e spedizioni nucleari della sua storia, con trattative già avviate per i reattori modulari di piccola taglia. La divisione Aerofin, fornitore numero uno di scambiatori di calore per il nucleare nordamericano, ha ricevuto il primo ordine SMR a marzo 2025.

Ampco-Pittsburgh registra ordini nucleari record e tratta con Westinghouse sugli SMR

Ampco-Pittsburgh ha chiuso il 2025 con i numeri più alti della sua storia nel segmento nucleare. Ordini e spedizioni hanno superato qualsiasi anno precedente, e la traiettoria non mostra segnali di rallentamento. La divisione Aerofin, primo fornitore di scambiatori di calore per la generazione nucleare in Nord America, è al centro di questa crescita.

Il dato più significativo arriva da marzo 2025: Aerofin ha ricevuto il suo primo ordine per un reattore modulare di piccola taglia (SMR), una soglia concreta che segna l’ingresso dell’azienda in quello che è oggi il segmento con le prospettive di crescita più solide dell’intero settore energetico. Alle conferenze con gli analisti, il management ha confermato che sono in corso discussioni attive sia con startup del settore sia con Westinghouse Electric Company per opportunità legate agli SMR. La catena di fornitura si muove prima ancora che i cantieri aprano.

Il posizionamento di Aerofin non è casuale. Le sue capacità di saldatura specializzata per applicazioni nucleari — certificate e difficili da replicare — costituiscono una barriera tecnica che pochi concorrenti possono superare. Questo vantaggio era già evidente nel mercato dei reattori convenzionali, dove l’azienda serve da anni le principali utility nordamericane. Ora quella stessa competenza si trasferisce ai nuovi progetti modulari, dove i requisiti di qualità sono altrettanto severi ma i volumi attesi sono molto più ampi.

Il contesto di mercato è favorevole. A metà 2025, il portafoglio globale di progetti SMR ammontava a circa 47 gigawatt, con gli Stati Uniti che ne rappresentano il 53% circa. Westinghouse, da parte sua, ha un portafoglio di opportunità per 91 reattori AP1000 in tutto il mondo, per un totale di circa 105 GWe, e sta spingendo in parallelo la certificazione del suo SMR AP300 da 300 MWe insieme ad Amentum presso la Nuclear Regulatory Commission. L’amministrazione statunitense ha firmato un accordo da 80 miliardi di dollari con Westinghouse per la costruzione di reattori su larga scala, con l’obiettivo esplicito di rispondere alla domanda crescente dei data center.

Per Ampco-Pittsburgh, essere già dentro questa filiera con ordini reali — non semplici memorandum d’intesa — è una differenza sostanziale. La società ha sottolineato che le sue capacità ingegneristiche e produttive la collocano all’inizio di un ciclo di crescita di lungo periodo, non alla fine di un mercato maturo. Gli ordini storici del 2025 confermano che questa valutazione non è solo una proiezione: è già realtà nei libri contabili.

Se la traiettoria degli SMR si consolida nei prossimi anni — e i segnali di investimento istituzionale e governativo vanno tutti nella stessa direzione — aziende come Ampco-Pittsburgh, che hanno costruito competenze nucleari certificate in decenni di lavoro sui reattori convenzionali, si troveranno in una posizione difficilmente raggiungibile dai nuovi entranti. La supply chain nucleare si costruisce lentamente. Chi è già dentro, con ordini firmati e capacità produttiva attiva, parte con un vantaggio strutturale che il mercato inizia solo ora a prezzare correttamente.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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