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Canada e UE aggiornano l’accordo nucleare Euratom al vertice di Montréal

Al 21° vertice UE-Canada di Montréal, Mark Carney, Ursula von der Leyen e António Costa hanno concordato di proseguire la cooperazione su uranio, combustibili e servizi del ciclo del combustibile. Le parti lavoreranno alla modernizzazione dell’accordo Canada-Euratom.

Canada e UE aggiornano l’accordo nucleare Euratom al vertice di Montréal

Canada e Unione europea modernizzeranno l’accordo di cooperazione nucleare Canada-Euratom. L’impegno è nella dichiarazione congiunta del 21° vertice UE-Canada, che si è tenuto a Montréal il 29 e 30 ottobre 2026 e ha dato vita alla “Alleanza per il futuro”.

Il testo prevede di proseguire la cooperazione esistente sulle tecnologie nucleari, con tre voci indicate: uranio, combustibili e servizi del ciclo del combustibile. Al tavolo c’erano il primo ministro canadese Mark Carney, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa. Il capitolo nucleare fa parte di una sezione più ampia dedicata a energia e materie prime critiche.

Nella stessa sezione compare uno studio di fattibilità congiunto sulle esportazioni di gas naturale liquefatto verso l’Europa. Le due parti vogliono inoltre approfondire la collaborazione su reti elettriche, accumulo con batterie e protezione fisica e informatica delle infrastrutture energetiche. L’intesa punta anche a facilitare gli investimenti europei nei giacimenti canadesi di materie prime e a integrare le relative catene del valore, coinvolgendo gli istituti finanziari delle due sponde dell’Atlantico.

La cornice giuridica ha una storia lunga. Il rapporto tra Ottawa ed Euratom poggia su un accordo per gli usi pacifici dell’energia atomica firmato nel 1959 e più volte emendato. A questo si è aggiunta un’intesa sulla ricerca nucleare, che comprende salvaguardie, sicurezza dei reattori e fusione controllata. Il Canada partecipò già negli anni Novanta al contributo europeo al progetto ITER.

Il contesto spiega l’interesse reciproco. Il Canada è un produttore di uranio e dispone di una filiera industriale consolidata, mentre l’Europa cerca fornitori affidabili di combustibile e servizi per i suoi reattori. Un accordo aggiornato offre ai fornitori e ai gestori delle centrali un quadro più chiaro per contratti di lungo periodo. Per i Paesi europei che guardano al nucleare, Italia compresa, significa anche un canale di approvvigionamento politicamente stabile.

La dichiarazione non fissa una data per la conclusione del negoziato, e i dettagli del nuovo testo restano da definire. Se il percorso andrà a buon fine, Euratom e Ottawa potrebbero estendere la cornice anche alle tecnologie di nuova generazione, a partire dai piccoli reattori modulari su cui il Canada sta investendo da tempo.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica Uranio

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