Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, chiude secondo il settimo sondaggio informale del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per la successione ad António Guterres. L’argentino raccoglie nove voti “encourage”, quattro “discourage” e due “no opinion”. Sale rispetto al sondaggio precedente, quando si era fermato a otto voti favorevoli.
Davanti a lui c’è soltanto la costaricana Rebeca Grynspan, a capo della Conferenza ONU su commercio e sviluppo, con undici voti favorevoli e quattro contrari. Terza la guyanese Carolyn Rodrigues-Birkett con otto voti a favore e sei contrari. Gli esiti restano riservati: i numeri filtrano da fonti diplomatiche e vengono riportati in modo identico da più testate.
Grossi è in corsa dal 26 novembre 2025, quando l’Argentina ha presentato la sua candidatura. Guida l’AIEA dal 3 dicembre 2019 e ha seguito dossier come l’ispezione alla centrale ucraina di Zaporizhzhia e i negoziati sul programma nucleare iraniano. Il suo percorso nei sondaggi è stato altalenante: sette voti favorevoli nel primo round, sei nel quinto, nove nell’ultimo.
Le regole spiegano perché la partita resta aperta. Per ottenere la raccomandazione al Consiglio servono almeno nove voti positivi su quindici e nessun veto da parte dei cinque membri permanenti: Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Dal sesto sondaggio le schede dei membri permanenti sono distinte per colore. Grossi ha ricevuto due voti contrari da questo gruppo, come Grynspan e Rodrigues-Birkett. Il settimo round non usava schede colorate, quindi non si sa se i quattro voti contrari a Grossi includano membri permanenti.
Il campo si allarga. La Turchia ha candidato Feridun Sinirlioglu, ex ministro degli Esteri e attuale segretario generale dell’OSCE, che si aggiunge agli otto nomi già proposti. Tra questi ci sono Olara Otunnu dell’Uganda e María Fernanda Espinosa dell’Ecuador, mentre l’ex presidente senegalese Macky Sall si è ritirato dopo risultati deboli. Il nuovo segretario generale entrerà in carica il 1 gennaio 2027.
Per il settore nucleare la candidatura ha un peso concreto. Un ex diplomatico che ha guidato l’AIEA per sette anni potrebbe portare al vertice dell’ONU la visione di un’agenzia che oggi sostiene i programmi nucleari civili di decine di paesi. Il prossimo straw poll dirà se i nove voti diventano la soglia di partenza per una raccomandazione formale all’Assemblea Generale.




