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La Japan Atomic Energy Agency entra nel progetto NEDO su chip IA di PFN e Tenstorrent

Preferred Networks e Tenstorrent sono state selezionate da NEDO per un progetto quinquennale su processori IA con fotonica integrata. Tra i subappaltatori c’è la Japan Atomic Energy Agency, che lavorerà sulle applicazioni scientifiche.

La Japan Atomic Energy Agency entra nel progetto NEDO su chip IA di PFN e Tenstorrent

La Japan Atomic Energy Agency (JAEA) è tra i partner del progetto con cui Preferred Networks (PFN) e Tenstorrent svilupperanno processori per l’intelligenza artificiale basati su fotonica ed elettronica integrate. La selezione è stata comunicata da NEDO, l’agenzia giapponese per lo sviluppo delle tecnologie energetiche e industriali, il 20 ottobre 2026.

Il programma dura cinque anni e rientra nell’iniziativa NEDO sulle infrastrutture di comunicazione post-5G e sulle tecnologie di produzione di semiconduttori avanzati. L’obiettivo è costruire una piattaforma di calcolo, chiamata xPU, che collega più chiplet specializzati attraverso la fotonica e un packaging avanzato. PFN guiderà lo sviluppo dei chiplet per l’IA, con memoria impilata in tre dimensioni e larghezza di banda molto elevata. Tenstorrent si occuperà dei chiplet CPU su architettura aperta, con funzioni di calcolo riservato (confidential computing).

La JAEA lavorerà come subappaltatore, insieme all’Università di Tokyo, all’Università di Kobe, alla Toyo University, alla Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology e a Tenstorrent Japan. Il gruppo di enti di ricerca si occuperà di applicazioni specifiche di dominio per l’IA scientifica e per l’IA fisica. Il comunicato non indica i compiti assegnati alla JAEA. Il coinvolgimento dell’agenzia e dell’istituto di scienze marine suggerisce che carichi di lavoro tipici della ricerca nucleare e geofisica serviranno come banco di prova per i nuovi processori.

Il contesto è la crescita della domanda di calcolo per addestrare e far funzionare i modelli di IA. PFN e Tenstorrent puntano a un’integrazione a livello di sistema che garantisca prestazioni ed efficienza, sia nell’addestramento sia nell’inferenza. Il consumo energetico dei centri di calcolo è uno dei limiti principali di questa espansione, e la fotonica integrata serve a ridurlo spostando i dati con la luce invece che con i soli segnali elettrici.

Per il settore nucleare il progetto ha un interesse indiretto. Simulazioni di reattori, analisi di materiali e studi sulla fusione richiedono macchine molto potenti, e un hardware più efficiente abbassa costi e consumi di queste attività. Dopo la fase di ricerca, le due aziende intendono portare i risultati sul mercato per applicazioni come gli agenti di IA.

Se i chiplet funzioneranno come previsto, la JAEA potrà contare su una piattaforma pensata anche per i propri codici di simulazione, sviluppata in Giappone e con competenze interne al paese.

Tag: Energie rinnovabili Transizione energetica

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