L’unità 1 della centrale di Rooppur, la prima del Bangladesh, ha raggiunto la criticità. Il reattore ha sostenuto per la prima volta una reazione a catena controllata, tappa necessaria prima della produzione di elettricità. Il ministro della Scienza e Tecnologia, Faqir Mahbub Anam, ha indicato che la generazione di energia potrebbe iniziare entro due o tre settimane.
Secondo le ricostruzioni di Rosatom e della stampa di settore, la criticità è arrivata l’11 ottobre alle 15:34, tre giorni dopo il via libera dell’autorità nazionale di regolazione nucleare. Alcune agenzie la riportano come notizia di questi giorni. Il carico del combustibile era già concluso: 163 assemblaggi inseriti nel nocciolo. Ora seguono settimane di prove a potenza minima controllata. L’avvio in potenza è fissato al 20 novembre e l’immissione in rete è attesa nell’ultima settimana del mese.
L’impianto sorge sulle rive del fiume Padma, nel distretto di Pabna, a circa 150-160 chilometri da Dhaka. Prevede due reattori VVER-1200 di terza generazione, per una potenza complessiva di 2.400 megawatt di carico di base. Rosatom costruisce l’opera in base a un contratto generale firmato nel dicembre 2015, del valore di 12,65 miliardi di dollari. Il primo accordo tra le parti risale al febbraio 2011. Il primo anno di esercizio sarà gestito da Rosatom, poi subentreranno gli operatori bangladesi. La Russia fornisce il combustibile e ritira quello esaurito.
Le ragioni del progetto sono energetiche ed economiche. Il Paese ha oltre 170 milioni di abitanti e una domanda elettrica in forte crescita. Oggi dipende da carichi importati di gas e carbone. I responsabili dell’impianto stimano che un solo reattore in funzione possa far risparmiare circa un miliardo di dollari l’anno in importazioni di combustibili. Anche l’India ha dato un contributo: la società Nuclear Power Corporation of India ha formato ingegneri nucleari bangladesi.
Per il Bangladesh si apre una fase nuova: un’infrastruttura che fornisce elettricità a basse emissioni per tutte le ore del giorno e diversifica il mix energetico. Se il calendario regge, a fine novembre il Paese entrerà nel gruppo degli Stati che producono energia dall’atomo, con la seconda unità a seguire sullo stesso sito.




