enCore Energy si aspetta l’autorizzazione finale per il progetto di uranio Upper Spring Creek, in Texas, entro il 13 novembre 2026. La data anticipa le previsioni diffuse con i risultati del secondo trimestre. L’azienda ha annunciato l’aggiornamento il 27 ottobre.
Il permesso in arrivo è la Production Area Authorization per la prima area produttiva, nota come PAA-1. La Texas Commission on Environmental Quality ha concluso la revisione tecnica e le procedure di notifica pubblica. Il periodo di commenti sulla bozza finale si è chiuso il 19 ottobre, con una proroga fino al 24 ottobre per le osservazioni spedite entro la scadenza. Resta la firma finale dell’ente.
La domanda era stata presentata a maggio 2025. In diciotto mesi ha attraversato la revisione amministrativa, una valutazione tecnica con sette cicli di modifiche e due periodi di notifica pubblica. Il 29 maggio 2025 il sito era stato aggiunto alla licenza per materiali radioattivi dell’azienda, passaggio che ha consentito di avviare la costruzione.
Sul campo è tutto pronto. L’impianto satellite a scambio ionico e il primo campo pozzi sono stati costruiti e i relativi costi sono già stati contabilizzati. L’estrazione partirà poco dopo il rilascio del permesso. La resina carica di uranio sarà trasportata su camion al Rosita Central Processing Plant, completamente autorizzato, dove viene trasformata in yellowcake. Il progetto usa il metodo di recupero in situ, l’unico impiegato da enCore.
Il quadro non è però completo. Serve anche l’approvazione operativa del pozzo di smaltimento dei reflui, già costruito e nelle fasi finali di test e revisione. Il via libera al permesso non garantisce quindi la partenza immediata della produzione. Il riepilogo regolatorio texano indica per Upper Spring Creek una capacità potenziale fino a un milione di libbre di yellowcake l’anno, un valore di progetto e non una produzione certa.
Il progetto fa parte della strategia di enCore per riportare in crescita la produzione in Texas. Nel secondo trimestre 2026 l’estrazione si è fermata a 131.274 libbre, contro le 317.613 dello stesso periodo del 2025. Le nuove aree produttive devono colmare quel divario. All’Alta Mesa l’estensione della PAA-3 è attesa entro fine anno e la PAA-8 all’inizio del 2027, in linea con il calendario dichiarato.
Per il mercato americano del combustibile nucleare il segnale è concreto. Tre aree produttive con permesso in mano tra novembre e gennaio permetterebbero a enCore di contribuire in modo sensibile ai volumi del 2027, con uranio estratto e lavorato interamente negli Stati Uniti.




