Home Economia dell'Energia Terrestrial Energy vara un buyback da…
Economia dell'Energia

Terrestrial Energy vara un buyback da 25 milioni di dollari e il titolo sale

Il consiglio di amministrazione di Terrestrial Energy ha autorizzato il riacquisto di azioni proprie fino a 25 milioni di dollari, da finanziare con la liquidità disponibile. Il titolo IMSR è salito di oltre l’11% nel premarket di Wall Street.

Terrestrial Energy vara un buyback da 25 milioni di dollari e il titolo sale

Terrestrial Energy ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 25 milioni di dollari. L’annuncio è arrivato il 27 ottobre 2026 e il titolo IMSR è salito di oltre l’11% nel premarket di Wall Street.

Il consiglio di amministrazione dello sviluppatore di centrali a sali fusi di quarta generazione ha deciso di finanziare l’operazione con la liquidità già in cassa. Gli acquisti potranno avvenire sul mercato aperto, con transazioni negoziate privatamente, operazioni in blocco o altri strumenti. Il programma non obbliga la società a comprare un importo definito di azioni, può essere modificato o sospeso in qualsiasi momento e scade il 22 ottobre 2027. Tempi, prezzi e importi li decide il management, in base alle condizioni di mercato e alle esigenze di capitale.

Al 23 ottobre la società contava circa 105,9 milioni di azioni ordinarie in circolazione, comprese quelle emettibili con lo scambio delle exchangeable shares. Il buyback arriva il giorno dopo l’avvio di copertura da parte di Lucid Capital Markets, che ha assegnato un rating Buy con target di prezzo a 10 dollari. Con questa iniziativa il consenso degli analisti è diventato strong buy, con obiettivi di prezzo tra 8 e 15 dollari, tutti sopra le quotazioni vicine al minimo a 52 settimane.

Il contesto è quello di un comparto sotto pressione in Borsa. Le società dei piccoli reattori modulari hanno subito vendite persistenti negli ultimi mesi, e il segnale della direzione di Terrestrial Energy ha attirato attenzione per questo motivo. Un riacquisto finanziato con cassa propria indica che il management considera il titolo sottovalutato e ritiene la posizione di liquidità adeguata ai piani di sviluppo.

Sul fronte industriale la società ha accumulato risultati concreti. Texas A&M University ha selezionato un impianto commerciale IMSR per il campus RELLIS, e il Dipartimento dell’Energia statunitense ha scelto sia il progetto di reattore di prova sia quello della linea di combustibile nei suoi programmi per i reattori avanzati. La Nuclear Regulatory Commission ha inoltre completato la valutazione di sicurezza e accettato il rapporto sui criteri di progetto dell’IMSR, che include il meccanismo di controllo inerente della potenza. Nel 2025 la società ha chiuso la fusione societaria con una raccolta lorda di circa 292 milioni di dollari.

Il percorso verso la licenza resta il passaggio che pesa di più sul valore dell’azienda. Se i progetti pilota del DOE rispetteranno i tempi, il buyback potrebbe diventare il primo di una serie di segnali di fiducia di un settore che cerca un livello di prezzo stabile prima dei prossimi traguardi regolatori.

Tag: SMR (Small Modular Reactors) Transizione energetica

Articoli simili