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FANCO: l’NRC accetta il piano per produrre combustibile HALEU in USA

La Nuclear Regulatory Commission americana ha registrato il Regulatory Engagement Plan di FANCO per un impianto di fabbricazione di combustibile HALEU destinato al suo reattore modulare EAGL-1. La domanda di licenza è attesa per il quarto trimestre del 2027.

FANCO: l’NRC accetta il piano per produrre combustibile HALEU in USA

First American Nuclear Co. — nota come FANCO — ha ottenuto la registrazione ufficiale del proprio Regulatory Engagement Plan da parte della U.S. Nuclear Regulatory Commission (NRC). Il documento riguarda un impianto di deconversione e fabbricazione di combustibile HALEU (High-Assay Low-Enriched Uranium) di Categoria II, pensato per alimentare il suo reattore modulare EAGL-1 e altri clienti del mercato avanzato dei reattori.

Il piano di engagement normativo apre il dialogo formale con l’NRC prima ancora che venga presentata la domanda di licenza. FANCO ha notificato l’agenzia con una lettera di intenti datata 6 agosto 2026, dichiarando l’intenzione di richiedere una licenza ai sensi del 10 CFR Part 70 per costruire, possedere e gestire l’impianto. L’obiettivo è produrre combustibile ceramico a base di uranio oxide, formato ampiamente collaudato che elimina i rischi tipici di un combustibile di nuova concezione. La domanda di licenza vera e propria è attesa nel quarto trimestre del 2027.

L’impianto non è concepito solo per uso interno. FANCO punta a servire anche altri operatori di reattori avanzati che necessitano di combustibile HALEU, un segmento oggi quasi privo di capacità produttiva su suolo americano. La scelta di costruire questa infrastruttura negli Stati Uniti risponde a una logica precisa: ridurre la dipendenza da fornitori esteri in un settore strategico. Come ha dichiarato Mike Reinboth, CEO di FANCO, “la capacità dell’America di distribuire energia nucleare avanzata su larga scala dipende da una catena di approvvigionamento del combustibile sicura e americana”.

Il reattore EAGL-1 è un SMR di Generazione IV raffreddato a piombo-bismuto eutettico, a spettro veloce, progettato per la fabbricazione in fabbrica e la produzione multi-unità. Il raffreddamento a piombo-bismuto offre migliori prestazioni termiche rispetto al sodio liquido, senza le problematiche di reattività chimica con aria o acqua. Questo elimina la necessità di un loop intermedio di trasferimento del calore, con un impatto positivo diretto sui costi di capitale. Il sistema primario a quattro loop non è pressurizzato ed è racchiuso in un vessel di contenimento, con tutte le penetrazioni delle tubazioni posizionate sopra le barre combustibile. La rimozione del calore residuo è interamente passiva: nessuna azione dell’operatore è richiesta in caso di emergenza.

L’EAGL-1 è stato progettato per essere autorizzabile nell’ambito del quadro normativo esistente dell’NRC, senza richiedere nuovi standard ad hoc. Per supportare il processo di pre-approvazione, FANCO sta costruendo un circuito di prova a piombo-bismuto che fornirà all’agenzia dati sperimentali reali, non solo modelli computazionali. Il Regulatory Engagement Plan appena registrato fissa l’impegno dell’azienda a un dialogo aperto e continuo con l’NRC durante tutta la fase di pre-applicazione, con l’obiettivo di lungo termine di ottenere la certificazione del design e la standardizzazione commerciale.

Se la tabella di marcia regge, la domanda di licenza del 2027 potrebbe posizionare FANCO tra i primi attori a disporre di una filiera del combustibile HALEU interamente americana, integrata con un proprio reattore di Generazione IV. Un vantaggio strutturale in un mercato dove la disponibilità di combustibile adeguato resta il collo di bottiglia più concreto per chiunque voglia davvero portare gli SMR in esercizio commerciale.

Tag: SMR (Small Modular Reactors) Uranio

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