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Gaon Cable apre una linea cavi nucleari in North Carolina per reattori e SMR

Gaon Cable, affiliata di LS Group, installerà linee di produzione per cavi nucleari nel suo stabilimento di Tarboro, in North Carolina, puntando al mercato dei grandi reattori e degli SMR. La mossa risponde alla crescita della domanda di elettricità alimentata dai data center per l’intelligenza artificiale.

Gaon Cable apre una linea cavi nucleari in North Carolina per reattori e SMR

Gaon Cable, affiliata di LS Group, entra nel mercato americano dei cavi per centrali nucleari. L’azienda sudcoreana installerà nuove linee produttive nel suo stabilimento statunitense LSCUS a Tarboro, in North Carolina, per fornire cavi specializzati destinati sia ai grandi reattori convenzionali sia ai piccoli reattori modulari, gli SMR. La decisione è stata comunicata lunedì 12 ottobre.

Lo stabilimento di Tarboro è già attivo nella produzione di linee di trasmissione aeree. Con questa espansione, LSCUS allarga il proprio portafoglio a una categoria di prodotti tecnicamente complessa: i cavi per impianti nucleari coprono sistemi di potenza, controllo e strumentazione, e una singola centrale può richiedere più di 50.000 circuiti elettrici. Ogni cavo deve rispettare specifiche legate alla posizione e alla funzione d’uso, il che rende la produzione altamente differenziata e a basso volume per ciascun tipo. Gaon Cable ha indicato che LSCUS avvierà le procedure per ottenere le certificazioni necessarie a operare nella filiera nucleare americana, sfruttando la tecnologia di cavi speciali già sviluppata dalla casa madre coreana.

Il contesto in cui matura questa scelta è quello di una domanda elettrica americana in forte accelerazione, trainata dai data center per l’intelligenza artificiale. Lo stabilimento di Tarboro ha già in funzione una linea per cavi a media tensione destinati proprio a quell’industria, il che consente a Gaon Cable di espandersi rapidamente una volta acquisiti i primi clienti nel nucleare. La società ha annunciato anche un investimento da 50 milioni di dollari nello stesso impianto entro aprile 2025, per raddoppiare la capacità produttiva di cavi a media tensione. Le due traiettorie — data center e nucleare — si alimentano della stessa spinta: la necessità di infrastrutture elettriche robuste e certificate per carichi critici.

Gaon Cable guarda anche alla collaborazione con le aziende nucleari coreane già presenti o in ingresso nei progetti americani. La filiera coreana del nucleare ha consolidato negli ultimi anni una presenza internazionale significativa, e la produzione locale di componenti come i cavi riduce i tempi di approvvigionamento e risponde alle crescenti pressioni per contenuti fabbricati sul suolo americano. La domanda attesa non viene solo dai nuovi impianti: anche la sostituzione dei cavi negli impianti esistenti rappresenta un segmento rilevante, con decine di centrali operative che richiedono aggiornamenti periodici delle infrastrutture elettriche interne.

Se il mercato nucleare statunitense si espande nei prossimi anni come previsto — con nuovi SMR e prolungamenti della vita operativa dei reattori esistenti — Gaon Cable si troverà in una posizione di vantaggio reale: una fabbrica già sul territorio americano, tecnologia certificata, e rapporti costruiti con le principali aziende coreane del settore. La scelta di Tarboro non è casuale: il North Carolina è già uno degli stati americani con la quota più alta di energia nucleare nel mix elettrico, con il nucleare che ha coperto quasi il 32% della generazione nel 2025. Il terreno industriale è fertile.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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