Raghu Vamsi Aerospace Group costruirà in Telangana uno dei pochi impianti integrati dell’India per la produzione di superleghe al nichel, con un investimento superiore a 600 crore di rupie. L’annuncio è arrivato il 22 luglio 2026, in apertura del Farnborough International Airshow, la principale vetrina mondiale per il settore aerospaziale e della difesa.
Il sito coprirà 50 acri e sorgerà all’Hardware Park, vicino all’aeroporto internazionale di Hyderabad, cuore del distretto industriale avanzato del Telangana. La capacità produttiva è fissata a 5.000 tonnellate annue, con avvio della produzione commerciale previsto per gennaio 2028. Sotto lo stesso tetto confluiranno fusione sottovuoto, forgiatura, trattamento termico, colata sottovuoto e metallurgia delle polveri: un’integrazione verticale che pochi impianti al mondo possono vantare. I prodotti finiti includeranno barre tonde, fili, forgiati, getti e polveri di carburo di tungsteno.
A guidare il progetto sarà il dottor S.K. Jha, ex presidente e amministratore delegato di Mishra Dhatu Nigam Limited (Midhani), la principale azienda pubblica indiana per i metalli speciali, attiva sin dal 1973 per conto del Ministero della Difesa. La sua presenza è un segnale preciso: questo impianto non nasce per servire un cliente singolo, ma per costruire una filiera. L’India importa oggi una quota rilevante del suo fabbisogno di leghe al nichel, e questa dipendenza pesa su ogni settore che lavora ad alte temperature e pressioni estreme.
Le superleghe al nichel sono materiali indispensabili per i reattori nucleari, i turbogeneratori a gas, i motori aeronautici e i sistemi spaziali. Resistono a temperature e sollecitazioni meccaniche che nessun acciaio ordinario potrebbe sopportare. Nel nucleare in particolare, i componenti interni dei reattori — dai generatori di vapore alle strutture del nocciolo — richiedono leghe capaci di mantenere integrità strutturale per decenni in ambienti ad alta irradiazione. L’Asia-Pacifico è già identificata come la regione a crescita più rapida per questo mercato, trainata dall’espansione del parco nucleare di Cina, India e Corea del Sud, tutti paesi che stanno investendo per ridurre la dipendenza dai fornitori internazionali.
Il finanziamento è già in larga parte assicurato. Il 20 luglio 2026, due giorni prima dell’annuncio a Farnborough, Raghu Vamsi Aerospace aveva chiuso un round da 40 milioni di dollari (circa 400 crore di rupie) guidato da Norwest e Skegen Asset Management. Il capitale privato arriva dunque prima dello Stato, a conferma che il mercato considera strategica la produzione domestica di materiali avanzati. Se i tempi reggeranno e la qualità sarà all’altezza degli standard nucleari e aerospaziali, l’impianto di Hyderabad potrebbe diventare un fornitore di riferimento non solo per il mercato interno, ma per l’intera regione Indo-Pacifica — che nei prossimi vent’anni costruirà più reattori di qualsiasi altra area del pianeta.



