Home Fusione Kier chiude FY26 ai massimi: Sizewell…
Fusione

Kier chiude FY26 ai massimi: Sizewell C e fusione STEP nel portafoglio

Kier Group chiude l’anno fiscale 2026 con ricavi e utili nella parte alta delle attese di mercato, grazie a commesse miliardarie nel nucleare e nella fusione. Tra i contratti più significativi, la North Plaza di Sizewell C e il primo tranche da 200 milioni di sterline del programma di fusione STEP.

Kier chiude FY26 ai massimi: Sizewell C e fusione STEP nel portafoglio

Kier Group chiude l’anno fiscale 2026 con ricavi e utili nella parte alta delle attese di mercato. Il portafoglio ordini al 30 giugno 2026 vale circa 11,9 miliardi di sterline, in crescita dell’8% rispetto agli 11 miliardi dell’anno precedente. La posizione finanziaria migliora in modo marcato: da un debito netto medio di 49 milioni di sterline nel FY25, il gruppo passa a una posizione di cassa netta a fine periodo di circa 232 milioni.

Nel secondo semestre, la divisione infrastrutture ha acquisito circa 1,5 miliardi di sterline di nuovi contratti nei settori nucleare, idrico e ambientale. Sul fronte nucleare spiccano due operazioni. La prima è la North Plaza di Sizewell C, l’ingresso principale della centrale nucleare da 38 miliardi di sterline che EDF sta sviluppando nel Suffolk. La seconda è ancora più rilevante per il futuro dell’energia: il consorzio ILIOS, guidato dalla joint venture tra Kier e Nuvia con il supporto di AECOM, AL_A e Turner & Townsend, è stato nominato partner costruttivo del programma di fusione STEP da parte di UK Fusion Energy. Il contratto copre il primo tranche triennale da 200 milioni di sterline di un programma che vale complessivamente fino a 10 miliardi.

STEP — acronimo di Spherical Tokamak for Energy Production — è il programma di punta del governo britannico per la fusione nucleare, finanziato dal Dipartimento per la Sicurezza Energetica e il Net Zero. Il sito prescelto è West Burton, nel Nottinghamshire, ex centrale a carbone che diventerà la sede del prototipo britannico di impianto a fusione. La costruzione vera e propria sul sito dovrebbe partire nel 2030. Al picco dei lavori, il cantiere sosterrà fino a 8.000 posti di lavoro diretti. L’obiettivo del programma è ambizioso: rendere operativo un impianto a fusione commercialmente sostenibile entro il 2040. ILIOS sarà responsabile della progettazione e costruzione di tutti gli edifici, le infrastrutture e gli impianti sul sito, oltre che della gestione della filiera e dell’integrazione del programma.

I risultati di Kier riflettono una strategia costruita sulla coerenza con il piano decennale di investimenti infrastrutturali del governo britannico. Il gruppo si è posizionato su framework che valgono complessivamente circa 150 miliardi di sterline, con una concentrazione deliberata su settori come nucleare, acqua e difesa. La divisione costruzioni ha aggiunto oltre un miliardo di nuovi contratti, tra cui più di 300 milioni in ambito scolastico. Già per il FY27, oltre il 90% dei ricavi attesi risulta coperto dal portafoglio ordini esistente.

Il doppio aggancio al ciclo nucleare civile — con Sizewell C per la fissione e STEP per la fusione — colloca Kier in una posizione difficile da replicare nel breve termine per i concorrenti. Se i tempi del programma STEP reggono, l’azienda entrerà nella fase costruttiva più intensa proprio quando il mercato britannico dell’energia a basse emissioni sarà al picco della domanda. Un portafoglio ordini quasi a 12 miliardi, con visibilità già garantita sul prossimo esercizio, suggerisce che la traiettoria di crescita non si esaurirà con la chiusura di questo anno fiscale.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

Articoli simili